Anteprima
di
il 20 ottobre 2016, 15:57

Final Fantasy XII è stato, per molti, uno dei capitoli più “strani” di tutta la serie Final Fantasy. Per la prima volta dopo anni ci si scostava da un battle system a turni per iniziare un percorso che avrebbe poi portato la saga a diventare ciò che è oggi. In occasione della Milan Games Week svoltasi lo scorso 14 ottobre, abbiamo visto e provato direttamente Final Fantasy XII: The Zodiac Age, versione HD dell’International Zodiac Job System mai arrivata in Europa e in arrivo su Playstation 4 nel 2017.

 

Su nei monti con Penelo

Final Fantasy XII, come detto nell’introduzione, è uno dei capitoli che hanno creato più controversie nei fan. Alcuni lo hanno additato come la causa del declino della serie, mentre altri come una gradita novità dopo anni con un battle system giudicato “troppo vecchio”. In Final Fantasy XII potevamo comandare un solo personaggio alla volta, mentre il resto del party era governato dalla CPU secondo alcune regole impostate dal giocatore: il Gambit. Si tratta di un vero e proprio algoritmo deciso dall’utente, che può impostare le azioni dell’IA in base a determinate situazioni; ad esempio era possibile attivare magie curative quando gli HP di un alleato scendevano sotto una determinata percentuale, oppure utilizzare magie elementali contro nemici deboli a un particolare elemento.

Questo dava al giocatore la possibilità di impostare i Gambit e poi lasciare la CPU libera di agire, allontanandosi per cenare o uscire a bere una birra con gli amici e trovando comunque i personaggi ancora in vita al ritorno a casa. Final Fantasy XII: The Zodiac Age, però, si basa sulla versione International Zodiac Job System, rilasciata solamente in Giappone: questa, al contrario dell’edizione normale, non si basa su una sola scacchiera delle licenze (dove è possibile acquistare la possibilità di utilizzare determinate armi o potenziamenti degli attributi), ma su ben 12 diversi “tabelloni”, ognuno corrispondente a un segno zodiacale differente. Oltre a ciò, sono comunque presenti molti miglioramenti al gameplay in generale, come ad esempio la possibilità di controllare gli Esper o l’aggiunta di nuovi Gambit.

La sezione che era possibile provare alla Games Week faceva parte del Bosco di Salika, situato circa a metà gioco. Qui potevamo solo esplorare parte del bosco senza poter andare avanti con la trama o poter visitare altre location. Il sistema di combattimento è rimasto pressoché invariato rispetto al passato, anche se purtroppo non era possibile accedere al menù per provare a cambiare i Gambit e far fare nuove azioni ai personaggi del party. Erano presenti, però, sia gli Esper che le Apoteosi: i primi sono i classici esseri invocabili in Final Fantasy, totalmente legati al personaggio che li richiama in battaglia anche in questo capitolo. Ogni evocazione seguirà i Gambit già impostati; nella versione originale non era possibile modificarli, almeno fino a che l’invocazione non era richiamata o non era scaduto il suo tempo. Le Apoteosi, invece, sono sostanzialmente le tecniche speciali del personaggio: una volta attivate, in basso a destra avremo un conto alla rovescia di circa 4 secondi, durante il quale dovremo cercare di concatenare l’attacco con le tecniche degli altri personaggi del party tramite la croce direzionale. Se non è possibile concatenare più Apoteosi, allora dovremo premere il tasto R2 per mescolare le varie tecniche, e trovarne una che possa essere utilizzata.

 

Remaster in HD

Uno dei dubbi che abbiamo avuto prima di effettuare la nostra prova riguardava la qualità della rimasterizzazione. Una volta davanti allo schermo, però, ci siamo ritrovati davanti a un Bosco di Salika veramente impressionante, forse uno dei migliori rispetto a quelli già visti in passato. Oltre al grande lavoro grafico, sono certamente da segnalare il rifacimento della colonna sonora (come già accaduto per Final Fantasy X HD) e la possibilità di sfruttare il doppiaggio giapponese invece di quello inglese, anche se quest’ultimo risulta comunque davvero ottimo.

In conclusione...
Dopo la breve, purtroppo, prova alla Milan Games Week siamo rimasti veramente soddisfatti dalla qualità della rimasterizzazione di Final Fantasy XII, uno dei capitoli più bistrattati dai fan. Siamo curiosi delle novità che Square ha intenzione di includere in The Zodiac Age e della possibilità di provare una delle versioni International più famose della serie. Purtroppo, però, dovremo attendere ancora molto tempo visto che il titolo è previsto in un non precisato periodo del 2017.
Novità di International Job System che finalmente arrivano in occidente
Rimasterizzazione d'alto livello...
x ... anche se non perfetta

due parole sull'autore

Nato già con il joypad in mano, possessore di SNES prima ancora che del biberon ma cresciuto con la Playstation nel cuore. Grosso amante dei JRPG e dei titoli sportivi. Recentemente ha acquistato anche una Xbox One così da poter dire la sua su tutto il panorama videoludico attuale.

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