Anteprima
di
il 6 aprile 2017, 15:56

Un promettente strategico a turni ambientato nella Londra vittoriana

 

Al tempo dei ladri, dei ladruncoli e delle lanterne a gas, l’Inghilterra ha visto uno dei periodi di sua massima espansione e grandezza, florida e splendente sotto il regno della Regina Vittoria. L’Età Vittoriana è stata una fonte inesauribile di ispirazione per scrittori di tutto il mondo, impegnati a raccontare di una società irta di ipocrisia e di problemi sociali nascosti sotto il tappeto. Nondimeno, l’ambientazione vittoriana è tutt’ora una delle fonti di ispirazione maggiori per tutti gli amanti del gotico e dell’oscuro, come ben testimonia la stellare direzione artistica di Bloodborne e di innumerevoli altri titoli realizzati in anni recenti. Antihero fa un passo successivo: prendere un’ambientazione vittoriana (Londra), calarla in uno stile grafico leggero e cartoonesco e sfruttare tutti i suoi “problemi” per costruire uno strategico a turni che possa essere il più profondo possibile.

Antihero è un titolo indipendente sviluppato da Tim Conkling, ed è attualmente in forma un po’ embrionale (la data di uscita è prevista fra ben tre mesi); tuttavia, presenta già il potenziale per diventare un titolo ottimo da vivere e da giocare, che si sia da soli o con gli amici.

 

Versione testata: PC

 

 

Questa città è troppo piccola per tutti e due
Antihero ha uno stile cartoon in piacevole contrasto con le sue tinte oscure

Le premesse di Antihero sono semplici: scegli il tuo Master Thief, costruisci la tua gilda dei ladri, domina i quartieri di Londra prima del tuo avversario. I giocatori potranno scegliere fra un buon numero di avatar diversi (non dotati, purtroppo, di abilità di volta in volta peculiari) per il proprio personaggio, e una volta iniziato potranno lanciarsi alla conquista della capitale Inglese sfruttando una serie di espedienti tutt’altro che legali. Chi gioca si ritrova calato in un’ambientazione dai toni indubbiamente cupi, ma in piacevole contrasto con lo stile cartoon utilizzato dagli sviluppatori; indubbiamente una gioia per gli occhi, insomma, che si riposano e si trovano facilmente a proprio agio in un “tabellone” che muta di rado nel corso dell’avventura.

Gli scontri, al momento, sono unicamente 1vs1, ma escludiamo la possibilità che il numero possa aumentare; le mappe, per quanto vaste, sono studiate per ospitare un massimo di due giocatori per volta, e un numero maggiore potrebbe portare eccessivo scompiglio sul campo da gioco al punto da risultare frustrante per l’esperienza complessiva. Per quanto ci riguarda, dunque, la scelta di limitare le partite a duelli testa-a-testa sembra più che azzeccata, e speriamo che eventuali cambiamenti vengano introdotti solo con l’ausilio di mappe apposite.

 

 

Clubs & Daggers

Al di là del più che piacevole stile grafico (già un punto positivo di per sé), è nel gameplay che Antihero eccelle già da ora: al comando di una gilda di ladri, il giocatore controllerà il proprio Master Thief e lo guiderà in giro per le strade di una piccola porzione di Londra (a sua volta divisa in quartieri). Chi gioca potrà esplorare vicoli e strade in totale libertà e con nessun limite di distanza dalla gilda nei territori già scoperti, mandando il proprio ladro in ricognizione e facendolo introdurre nelle case dei londinesi. Quest’ultima azione, nello specifico, sarà una delle pochissime risorse disponibili per rubare l’oro prezioso a costruire il proprio “esercito”, composto ovviamente da ladri e uomini di malaffare.

Al termine di ogni turno, il Master Thief tornerà al sicuro nella gilda, scongiurando ogni pericolo di essere attaccato nei turni successivi. Indubbiamente solo la prima delle tante scelte azzeccate di game-design in Antihero, abbastanza apprezzabile da impedire una sconfitta troppo repentina per un passo falso o per un turno sbagliato che potrebbe portare alla morte del proprio Master Thief: le gilde non possono infatti essere attaccate in alcun modo (al momento, almeno), e tutta la partita si giocherà tra le strade di Londra, con espedienti diplomatici, assassinii e infiltrazioni negli edifici.

 

Antihero cita la letteratura di Charles Dickens, in uno strategico a turni dal gameplay studiato e riuscito

 

La partita non si gioca soltanto tramite infiltrazioni tattiche ed esplorazione, ma anche con un po’ di sana violenza

E, a proposito delle infiltrazioni, interessante la scelta di utilizzare i cosiddetti “Urchins” (letteralmente “monelli” – e qui la citazione a Charles Dickens è a dir poco lampante) per introdursi negli edifici e presidiarli, in modo da costringere tali strutture a produrre risorse per la nostra gilda. Basterà mandare un monello in una banca, per fare uno dei tantissimi esempi possibili, e la nostra gilda avrà un’entrata in oro costante; basta inviarne tre, e la banca farà un “level-up“, aumentando la quantità di oro che entrerà nelle nostre tasche al termine di ogni turno. Non è, al momento, possibile ridistribuire i monelli nelle varie strutture, e non sappiamo se questa feature sarà preservata nel gioco finale. Se così fosse, sarebbe indubbiamente una limitazione per il giocatore più tattico, poiché ogni ulteriore infiltrazione richiederà l’assoldamento di un altro monello, e dunque il dispendio di oro prezioso.

La partita, tuttavia, non si gioca soltanto tramite infiltrazioni tattiche ed esplorazione: ben presto e facendo evolvere la vostra gilda (con un albero delle abilità di cui parleremo a breve), avrete infatti a disposizione molte altre unità, tra cui i Thug (scagnozzi) per difendere strade preziose o le Gang, utilissime per attaccare i nemici per strada, “espellere” i monelli dalle strutture e compiere svariati assassinii.

 

Antihero

 

Non è solo oro quel che luccica
La doppia moneta: oro e lanterne

Ad ogni turno, in ogni caso, il giocatore sarà forzato a far evolvere la propria gilda in qualche modo o ad accettare una donazione, che può consistere tanto in denaro quanto in preziose lanterne: le lanterne sono infatti la seconda moneta del gioco, quella utilizzata per far evolvere la gilda e per comprare gli ufficiali in giro per Londra (guadagnando così utilissimi punti-vittoria). Tramite le lanterne potrete ottenere movimenti aggiuntivi per il vostro Master Thief, nuove unità e persino la capacità di rubare opere d’arte e gioielli preziosi da edifici appositi.

Questi e molti altri elementi saranno utilissimi per guadagnare i fondamentali punti-vittoria: piuttosto che sconfiggere fisicamente la gilda avversaria con la violenza, infatti, potrete ottenere punti in tanti modi diversi, dagli assassinii di bersagli importanti alla corruzione di ufficiali, passando per l’ottenimento di importanti lettere dalla Chiesa e il presidio di importanti navi-cargo in partenza dal porto. Quest’ultimo punto, in particolare, fa parte di quella categoria di punti-vittoria che si potrebbero definire “variabili”, in quanto sono diversi di mappa in mappa: se la vostra gilda sorgerà nei pressi di un gigantesco palazzo per ricevimenti, ad esempio, dovrete trovare il modo di infiltrarvi all’interno del palazzo (anche più volte nella stessa partita), al fine di ottenere un prezioso punto che potrebbe essere decisivo per la vittoria. Le alternative, insomma, sono davvero tante, e tutte funzionali ai fini del gameplay.

 

 

A Luglio voglio diventare un ladro esperto

Antihero ha indubbiamente un potenziale straordinario già adesso, principalmente per via della sua riuscitissima formula di gameplay e per le numerose scelte azzeccate di game-design, che nel complesso rendono l’esperienza di gioco più che piacevole. È ovvio che le cose cambieranno da qui a Luglio (prima fra tutte l’Intelligenza Artificiale, decisamente bisognosa di miglioramenti, e la stabilità complessiva, attualmente minata da qualche bug), e non si può che sperare – per esempio – in un ampliamento dell’albero delle abilità, al momento un po’ striminzito. Con queste premesse, comunque, non c’è dubbio che il titolo di Conkling possa diventare un ottimo strategico a turni, nel corso dei prossimi mesi.

E, se non doveste trovarvi a vostro agio nelle schermaglie contro l’IA, c’è sempre la modalità online, anche se al momento è fin troppo vuota di giocatori. Interessante, a tal proposito, la scelta di dividere le partite in “Live Game” e “Casual Game” per correre incontro ai bisogni di chi gioca: se non avete tempo per seguire una partita intera dall’inizio alla fine, potrete tranquillamente optare per un match “casual” dilatato in più giorni, durante il quale il gioco vi manderà un’email ogni volta che il vostro avversario farà la propria mossa.

 

In conclusione...
Antihero è uno strategico a turni con un grosso potenziale, dalla qualità già ottima a tre mesi dall'uscita ufficiale e che senza ombra di dubbio può solo migliorare ulteriormente. Lo stile grafico cartoon, il gameplay divertente e le azzeccate scelte di design parlano già da sole, e i pochi bug presenti non sono abbastanza per impedire di intravedere un'esperienza di gioco profonda, completa e appagante, su cui non vediamo l'ora di mettere le mani a partire dal 13 Luglio. Tenetelo d'occhio, insomma: siamo certi che non ve ne pentirete affatto.
Splendido stile grafico
Gameplay da dipendenza
Ottime scelte di game-design
Varietà non indifferente
x IA da migliorare
x Qualche bug sparso
x Ridotto albero delle abilità

due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
Commenta con:
Seleziona il sistema di commenti cliccando sull'icona


Torna su