Speciale
di Pietro Iacullo e Antonino Lupo
il 19 gennaio 2018, 07:19
in Speciali


In questa puntata di Gameromancer:

  • Intro + Sigla [0:00]
  • Presentazione Ospite: Sabaku no Maiku e l’origine di un content creator; alla base del nickname [3:38]
  • Il dialogo tra Estetica e Tecnica: i diversi approcci alla narrativa videoludica; come il videogioco è influenzato dall’hardware; il videogioco come “artigianato”; The Last Of Us è arte o no? [15:20]
  • I modi della Narrazione Videoludica: la (ovvia) coesistenza di lore e trama; alla base del termine “lore”; Hellblade, The Phantom Pain e i linguaggi del videogioco [58:41]
  • “Filo Indiretto”: direttamente dal nostro post su Facebook, Sabaku risponde alle domande degli utenti [1:16:30]
  • Outro: saluti finali; sigla di chiusura [1:34:26]
  • Bloopers: clamorosamente assenti
  • Insulti alla Regia alla seconda voce [un po’ ovunque]

Gameromancer Ep. 17: la Ludostoria InfinitaIl regalo di Natale di Gameromancer – da un paio di giorni, ufficialmente, il podcast Videoludicamente Scorretto – si è fatto attendere, mancando la deadline del compleanno di Yoji Shinkawa (voi festeggiate pure la nascita di Cristo, a noi sembra più importante il character designer di Metal Gear Solid) e anche quella dell’Epifania. Ne è valsa la pena però, visto che dietro le quinte un golposo e golpevole Antonino Lupo stava sceneggiando una puntata destinata a rivedere al rialzo gli obiettivi minimi del 2018 di I Love Videogames.

L’episodio che vi apprestate ad iniettare nei vostri padiglioni auricolari, infatti, vanta un ospite d’eccezione come Michele Poggi, meglio conosciuto sull’Internet con il nickname – di cui vi sveliamo i retroscena in puntata – di Sabaku no Maiku. Il resto della truppa si compone con il solito Pietro Iacullo, webmaster e Creative Director anche se la scaletta da ignorare non è la sua, un Filippo “Veschipedia” Veschi che assieme all’ospite forma un’accoppiata ludicamente letale come non se ne vedevano dai tempi di Carmack e Romero, e uno stranamente silenzioso Gaetano Lombardo, pronto però a rifarsi già dal prossimo episodio tutto rumore e furore (per le anticipazioni, rifatevi a quanto detto sul finire della puntata). Tema di questa oretta e mezza di Gameromancer? La narrativa nei videogiochi, affrontata a tutto tondo: dal rapporto controverso con la tecnologia e con le finalità del medium fino ai modi con cui le storie, all’interno di questa forma di arte (o artigianato? O industria?) vengono raccontate. Si chiude poi con le vostre domande all’ospite, con il grande ritorno del Filo Indiretto dai nostri canali sociali.

Ma al di là dei contenuti alla nitroglicerina, Gameromancer approfitta di questa prima puntata del 2018 per rifarsi un po’ il trucco dal punto di vista tecnico: un leggero restyling grafico per le copertine di puntata e articolo (che copia spudoratamente da Spotify, ma lo fa con stile), ma sopratutto l’arrivo di un web player integrato qui su I Love Videogames, raggiungibile a questo indirizzo e ottimizzato sia per l’ascolto su mobile che su desktop. L’idea è quella di permettervi di navigare sul sito (ma anche sul resto della rete) senza interrompere l’ascolto, ed il tutto è ovviamente collegato a doppia mandata alle novità presentate il mese scorso con la versione 4.0 del nostro portale.



due parole sugli autori
Laureato con disonore in Informatica, tra una cosa e l'altra ha a che fare con la tecnologia praticamente da quando ne ha memoria. È il magnaccia a capo degli aspetti creativi del progetto, dal layout fino alle questioni autorali: la sezione Speciali è la sua Mother Base, e Gameromancer - il podcast videoludicamente scorretto il mezzo con cui terrorizza anche l'etere.
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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