Speciale
di Guido Avitabile
il 13 dicembre 2017, 07:44
in Speciali

Ho visto questa forza bruta solo una volta,allora non ebbi paura. Ne ho adesso.

Dopo aver visto Star Wars Episodio VIII, questa è la citazione più calzante della rivoluzione nella Galassia Lontana Lontana.

Neanche troppa paura  a esser sinceri, non quanta ne avevamo due anni fa, quando io stesso inaugurai questa rubrica proprio con Il Risveglio della Forza, che mi convinse allora e che ho imparato ad apprezzare sempre di più in questi ventiquattro mesi. Perchè sì, nonostante giochi facile coi sentimenti dei fan di vecchia data, Episodio VII non è l’abominio che vi vogliono far credere,  o di cui vi siete convinti, dimenticandovi dell’odio per la sabbia di Anakin Skywalker. Rian Johnson  con Episodio VIII abbandona la strada sicura del facile citazionismo, e si getta in quella impervia che trasformerà la galassia per sempre, non sarà mai più la stessa di quaranta anni fa.

 

E ve ne dovrete fare una ragione.

speciale
Star Wars Episodio VII: Il Risveglio della Forza
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A partire da oggi, verso circa le dieci, nei cinema italiani si diffonderà a macchia d’olio l’ottava pellicola ufficiale della saga ideata da George Lucas, e riesumata da Disney  due anni fa con il già citato Risveglio della Forza. Ieri sera ho visto in anteprima Episodio VIII- Gli Ultimi Jedi, e anche quest’anno, ci tengo a dirvi la mia, rigorosamente di pancia, sul secondo capitolo della nuova trilogia. Non ci sarà nessuno spoiler relativo alla storia, mi  soffermerò più sul percorso di Johnson e sulle conseguenze che porterà alla serie, analizzando i personaggi e smontando già alcune delle critiche che iniziano a sommergere la pellicola.

La Galassia è cambiata (forse)
niente sarà più lo stesso dopo Episodio VIII

 Una delle regole che si imparano facendo questo sfortunatissimo mestiere, è che qualsiasi cosa tu faccia, ci sarà sempre qualcuno a lamentarsi: non importa  se hai rispettato la struttura base di ogni singolo episodio, e ovviamente non importa neanche se  lo stravolgi, in ogni caso ci sarà qualcuno che ti criticherà aspramente (potrei fare più volte il meaculpa) Rian Johnson ci aveva preparato durante le interviste di questi mesi, ci aveva detto che niente sarebbe più stato lo stesso dopo Episodio VIII, e al termine delle 2 ore e 32 minuti non possiamo fare a meno di dargli ragione. Il regista muove i pezzi sulla scacchiera , li fa evolvere, li stravolge e li riporta in scena, ti sconvolge con scene che divideranno il pubblico nettamente, ti getta in faccia verità cercate in due anni di cospirazioni, dandoti la risposta che meno t’aspettavi. E nonostante questo, facendo quasi il contrario del suo predecessore, Johnson si tirerà addosso l’odio di una buona fetta di appassionati, o di quei finti esperti di cinema che pretendono che la loro opinione sia l’unica valida, non ascoltando ragioni e immaginando di essere più in alto del proprio interlocutore.

In parte sono convinto che se Episodio V uscisse oggi,  verrebbe aspramente criticato dalle magiche penne dell’internet.

Questa manfrina rafforza quanto l’esperimento di Johnson sia a mio parere riuscito, cambiare la galassia dalle fondamenta, portando avanti i personaggi introdotti in Episodio VII, introducendone nuovi convincenti come Rose (Kelly Marie Tran) e DJ (Benicio del Toro) o affossandone definitivamente altri come Phasma (Gwendolyn Christie) che oramai di convincente ha solo il costume.

Ma a brillare è ovviamente Luke Skywalker (Mark Hamill) protagonista silensioso, letale e al contempo  capace di battute ironiche nei momenti più leggeri del film. Come del resto già succedeva nella trilogia originale, quella che tutti venerano ma spesso non rimembrano la quantità di battute e siparietti comici presenti. Ed Episodio VIII mantiene quel ritmo per quasi tutto il film, ci sono momenti seri alternati da quelli più morbidi, una battuta per prendere in giro l’avversario, una citazione leggera e non invasiva, un’imprecazione nascosta nei suoni incomprensibili del piccolo BB8, passando per una storyline  parallela che potrebbe sembrare rallenti il tutto, ma che nel suo piccolo segue la struttura ben precisa degli episodi della saga. Agli occhi lucidi nel vedere per l’ultima volta la nostra Principessa Leia, data la dipartita di Carrie Fisher lo scorso anno, una commozione che non può non colpire tutti i veri fan della saga.

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Non mancano ovviamente le battaglie stellari (sì, proprio quelle del titolo della saga) che convincono a pieno e  ci trasportano al centro dell’azione(e delle esplosioni), ma sicuramente il pianeta più riuscito è quello di sale, Crait, già intravisto nei trailer, con le scie di rosso lasciate al passaggio di navi e  combattenti. Un’altro cambio rispetto al solito trio ambientale di cui molti si lamentano, e che è teatro di uno dei momenti più riusciti del film. Il tutto con un’altra impeccabile colonna sonora, che oltre a riproporre alcuni dei temi di Episodio VII, regala nuove emozioni sempre ad opera di John Williams.

Divisi per sempre (Probabilmente)

Per tutto questo, Gli Ultimi Jedi è destinato a dividere, ben più del suo predecessore, gli spettatori che si recheranno in sala convinti di sapere già quello che vedranno, o sopravvalutando un prodotto che non ha mai voluto essere di più di quel che è da sempre: intrattenimento puro sotto forma di space opera. Star Wars è evoluto, che vi piaccia o meno la nuova direzione intrapresa, non si guarderà più indietro, non prima della nuova trilogia distaccata già nelle mani di Johnson. Gli Ultimi Jedi vi spaccherà nuovamente, ed è già evidente dalle reazioni di chi come noi lo ha visto in anteprima, che  il lavoro di Johnson o si ama o si odia (mamma mia che dejavù).

Scelte di sceneggiatura che verranno viste come trovate inconcepibili da parte di qualcuno, e come completamente spiazzanti e per questo riuscite da parte di altri, causando come minim oaltri due anni di commenti al vetriolo sotto qualsiasi foto o post dedicato a questa nuova trilogia. Ma l’evoluzione di Rey e di Kylo è in corso, un crescendo che li porterà a quel nono capitolo che ora ci sembra più lontano che mai, ma che minuto dopo minuto marcia inesorabilmente verso di noi (con un J.J. Abrams  pronto a tornare dietro la macchina da presa).

Nel frattempo non fidatevi solamente di quanto leggete su internet.

Allacciatevi le scarpe e provate a vedere con i vostri occhi se  la nuova rotta intrapresa da Johnson può essere di vostro gusto o meno, e in caso contrario , potrete sempre passare le vostre preziose giornate in maniera produttiva a sputare veleno contro uno schermo.

 



due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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