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il 24 dicembre 2017, 18:19
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Caro Babbo Natale,

Ti ricordi di me? Vero, è passato un bel po’ di tempo. Ora sono un videogiocatore un po’ adulto e un po’ bambino, ricco di sogni e speranze per il futuro. La mia infanzia è terminata da un pezzo, ma una parte di me le resta ancora legata, tuffandosi nei ricordi ogni volta che può. Come ogni bambino amante dei videogiochi, ho desiderato ardentemente di crescere il più in fretta possibile; e, come ogni adulto amante dei videogiochi, desidero di poter tornare indietro, a un tempo vuoto di responsabilità.

Se mi stai leggendo dopo tutti questi anni, Babbo Natale, non chiedo troppo per questo Natale. È stato un anno lungo e pieno di novità, ho fatto delle scelte importanti, e ho sempre cercato di agire bene per non contrariarti. Quindi, spero che capirai la mia richiesta, e che vorrai farmi questo piccolo regalo nel giorno più allegro e spensierato dell’anno.

La mia passione, lo saprai, è pericolosa per il conto in banca – come, dopotutto, lo è ogni passione legata a ogni forma di cultura. Ma non voglio chiederti denaro o prosperità, quest’anno: so che sei impegnato, e che non puoi ascoltare tutti quelli che te lo chiedono. Preferisco provare a cavarmela da solo su quel fronte, se possibile. Mi hai spesso regalato la speranza, la gioia e l’amore, ma anche la tenacia e la forza per guadagnarmi quel che desidero.

No, caro Babbo Natale. Quest’anno, voglio solo chiederti un po’ di tempo in più. Una cosa che ogni videogiocatore adulto desidera, ma che non ha mai l’opportunità o il coraggio di chiedere per davvero.

Perché, purtroppo, la mia lista di arretrati è sempre più lunga. E sono solo quelli che sono riuscito a comprare.

 

Portal Christmas

 

Horizon: Zero Dawn

Quindi, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare Horizon: Zero Dawn.

I miei amici lo hanno provato, i miei colleghi di redazione lo hanno sviscerato, e tutti a parte Luca Mazzocco lo hanno apprezzato tantissimo. Io stesso sono riuscito a provarlo a casa di Daniele, il mio migliore amico (che conoscerai sicuramente – regala del tempo anche a lui!), e me ne sono innamorato dopo pochissimi minuti. Le ambientazioni erano mozzafiato, la caccia ai dinosauri meccanici aveva un feeling incredibile, e so che anche la storia è meravigliosa. Voglio diventare uno scrittore, sai? Non lo sapevo ancora, l’ultima volta che ti ho scritto. Ma adesso sono un feticista delle storie e della regia, e Horizon mi attrae come una mosca sul miele.

Sarebbe probabilmente il primo della mia lista. Se potessi regalarmi il tempo di recuperarlo, per cominciare, sarebbe già un regalo più che gradito.

 

recensione
Horizon: Zero Dawn
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Resident Evil VII

E per favore, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare il nuovo Resident Evil.

So che da bambino non ti piaceva regalarmi mostri e cose spaventose (mamma e papà non ne erano mai felici), ma col tempo ho imparato ad apprezzare l’horror psicologico, e Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft sono indubbiamente tra i miei autori preferiti. Da quel che mi hanno detto, Resident Evil VII ha molti più elementi da tensione psicologica che in passato, quindi vorrei veramente poterlo provare e giocare fino in fondo.

Tanto più che ho giocato quasi ogni gioco di Frictional Games e, se lo stile di questo nuovo capitolo è simile ai loro lavori, sono sicuro che lo amerò alla follia.

E poi mi sono divertito tantissimo a guardare Luca Mazzocco che ci giocava su Internet. Credo che il video fosse questo:

 

… Tutti i Final Fantasy in questa generazione

E se puoi, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare tutti i Final Fantasy usciti negli ultimi anni.

Posso dirti che, in realtà, li ho provati praticamente tutti dall’era PS1 in poi – almeno fino al XII. Ma quelli che ho finito non si contano neanche sulle dita di una sola mano. L’era PlayStation 4 / Xbox One sarebbe perfetta per rimediare: so che potrei giocare The Zodiac Age, Final Fantasy X – X-2 HD, World Of Final Fantasy e Final Fantasy XV. E infatti, a dirla tutta, li ho già comprati uno dopo l’altro.

Quella per i Final Fantasy è una passione che maturi solo in età più adulta, quando inizi ad avvicinarti al fantasy e a una forma di narrazione videoludica più raffinata e complessa. Sono un fan della serie da quando ho giocato Final Fantasy VII per la prima volta – ma, in quegli anni, avevo effettivamente il tempo di poter essere “fan” di qualcosa, di seguirne l’evoluzione naturale. Spero che sarai così buono da aiutarmi, in questo.

 

 
Final Fantasy VIII

E già che ci sono, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare Final Fantasy VIII.

È l’unico Final Fantasy che ho saltato dell’era PS1, e l’unica mancanza nella saga di cui mi sia mai pentito. Tutti mi dicono che è meraviglioso, che è “il miglior gioco nella serie”, ma non sono mai riuscito a finirlo. Eppure, l’ho iniziato e ri-iniziato più di una volta.

A dire del vero, il sistema del Junction e la gestione delle magie mi fanno venire il mal di stomaco, ma so che la storia è veramente ben scritta e nasconde qualche colpo di scena meraviglioso. Se potessi darmi il tempo per superare la prigione nel deserto e arrivare a fine gioco, ovviamente, te ne sarei molto grato.

 

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Retrocensione – Final Fantasy VIII
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… La saga di Dragon Age

E giacché si parla di fantasy, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare la saga di Dragon Age.

Sparsa tra le varie piattaforme (questa è la maledizione del giocatore contemporaneo), ho già comprato l’intera saga principale, da Origins a Inquisition. Come molti altri dei miei desideri in questa lista, però, non ho mai neanche avviato un singolo capitolo, se non per prova e per non andare comunque oltre la selezione del personaggio (in Inquisition).

Eppure, te l’ho già detto, sono un grande amante del fantasy, e so bene che Dragon Age mi catturerebbe il cuore – tanto più che è una saga di BioWare, che stimo parecchio. Quest’anno sei riuscito a farmi trovare la forza di giocare l’intera saga di The Witcher, e non so neanche io da dove ho raccolto le più di 200 ore necessarie. Potresti fare lo stesso per il 2018?

 

 

… La trilogia di Mass Effect

Però Dragon Age non è l’unica serie BioWare che mi manca. Quindi, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare la trilogia di Mass Effect.

Fantasy e fantascienza sono due generi con qualche punto in comune, ma, nella mia vita, sono andati sempre a braccetto. Star Wars e Il Signore degli Anelli sono tra le mie opere preferite, e dopo aver giocato The Witcher ero seriamente convinto di riuscire a lanciarmi in un’odissea con il comandante Shepard. Anche lì, sono semplicemente riuscito a iniziare il primo capitolo della trilogia.

Ricordo quando vidi giocare mio zio su PC, dal primo al terzo, vedendo qualche frammento sparso di bellezza qui e là. Pianeti sconfinati, dialoghi ramificati, scelte di gioco che influenzavano il finale – era tutta “fantascienza”, per quei tempi, e la narrazione ramificata stava giusto iniziando a svilupparsi. Ora, da pseudo-adulto, ho finalmente un computer che lo faccia girare quasi decentemente, e il mio desiderio è poter riempire questa lacuna.

E poi non mi interessa Mass Effect: Andromeda, per ora. Lo giuro. Puoi regalarmi anche solo il tempo per finire la trilogia, mi va benissimo.

 

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Mass Effect: Andromeda
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… L’intera saga di The Legend Of Zelda

Ma questo è forse il mio desiderio più forte: ti prego, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare tutti i The Legend Of Zelda.

Ho trovato una ragazza, sai? Lo stereotipo del nerd disagiato e solo non funziona più così tanto, quando arrivi oltre i vent’anni. Sono sempre stato incuriosito dalla serie di Zelda, ma è grazie a lei che sono riuscito a giocare Ocarina Of Time su Nintendo 3DS, anche se sono arrivato a poche ore dalla fine prima di abbandonarlo. Ma ci tornerò, prima o poi; se vorrai regalarmene il tempo.

Quest’anno è uscito Breath of the Wild su Nintendo Switch e Wii U, e puoi immaginare quanto desideri giocarmi anche quello. Le atmosfere fiabesche di Zelda sono meravigliose, ricche di innocenza fanciullesca e di quel retrogusto favolistico che ricorda i libri per bambini, pieni di eroi, mostri e cattivi da sconfiggere per salvare una principessa. Per un appassionato di storie, capirai, è probabilmente una delle saghe più belle.

E poi, c’è poco da fare: quando hai una persona speciale accanto, ti rivedi come l’eroe di qualunque fiaba per bambini.

 

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Racconti Ludici – Zelda: Breath of the Wild
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Wolfenstein: The New Order

Ma non sono più un bambino, è vero anche quello. Quindi, Babbo Natale, regalami del tempo per giocare Wolfenstein: The New Order.

Pietro Iacullo dice che il reboot ha semplicemente giovato alla serie di Wolfenstein, ma devo dire che la storica saga di John Romero, ufficialmente nata con Wolfenstein 3D (anche se, come saprai, la saga ha radici ben più profonde), mi ha sempre intrigato tantissimo.

Tra l’altro, mi dicono che ha una narrativa stupenda. Da aspirante scrittore, come faccio a non esserne attratto? La mia passione per gli sparatutto dovrebbe fare il resto.

E possibilmente, se puoi, permettimi di giocare anche il suo seguito, uscito giusto qualche settimana fa.

 

 

… La serie di Doom

Di id Software, per fortuna, ho già giocato Quake. Per cui, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare la serie di Doom.

E intendo dall’originale in poi: Doom è un colosso dell’era videoludica, e, proprio come il primo Quake, è un peccato imperdonabile per qualunque appassionato non sapere di cosa si tratti, o non saperne parlare in nessun modo. È imperdonabile per un amante dei videogiochi, figurati per un amante di FPS come me.

So che Doom 3 non è stato il miglior capitolo della serie, ma sono veramente curioso di giocare anche quello. Anche in questo caso, la colpa è di mio zio: quando ero un ragazzino, lui giocava a Doom 3 sul suo computer, trasmettendomi in qualche modo una passione e una curiosità per le armi al plasma e le inquietanti ambientazioni del gioco. Se potessi darmi un po’ di tempo per recuperarlo, lo apprezzerei veramente tantissimo.

E non escludere assolutamente il DOOM del 2016 (piuttosto, togli qualcos’altro). Mi dicono che è una vera e propria rinascita per la serie, e non voglio perdermelo per nessun motivo.

 

 

… Tutti i bei giochi “vecchi” che non ho mai giocato

E infine, caro Babbo Natale, regalami del tempo per giocare tutti i miei arretrati più nostalgici, storici e importanti.

Il Retrogaming è una passione comune tra molti videogiocatori appassionati, ma costa tempo e risorse sia mentali che economiche. Ho una lista lunghissima da sottoporti, ma te ne dirò soltanto alcuni: Castlevania: Symphony Of The Night, Final Fantasy VI, i primissimi Resident Evil, la saga di Silent Hill, i due Parasite Eve. Il mio backlog per il retrogaming è abbastanza corposo, come vedi, ma sono sicuro che riuscirò a giocarli tutti, prima o poi. Se riuscirò a smettere di rigiocarmi Tombi!, ovviamente.

Ne va del mio onore di videogiocatore.

 

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Retrocensione: Tombi!
"Ma certo, Tombi! Avevo la demo su PS1!"   Se Metal Gear Solid e The Legend Of Zelda: A Link To The Past possono essere considerati senza troppi giri di parole due grosse pietre miliari degli anni '90, il piccolo ragazzino dai capelli rosa...

 

Caro Babbo Natale, grazie.

Ma è Natale, caro Babbo Natale, e anche tu meriti un regalo, una volta tanto. A nome di tutti i videogiocatori, grandi e piccini, voglio rivolgerti un gigantesco ringraziamento: grazie per averci permesso di coltivare le nostre passioni, e grazie per averci insegnato che, anche quando si cresce un po’, è sempre importante credere in qualcosa.

Da bambini, tutti noi credevamo che ci avresti portato quel gioco che tanto desideravamo, che fosse una nuova pista per automobiline o un videogioco. Ogni tanto ci deludevi, ma era una lezione per l’anno successivo: non sempre i nostri desideri si avverano, ma noi non dobbiamo smettere di sperare. Qualcosa di migliore ci attende, sempre; e ci attendeva anche quando abbiamo capito che dovevi riposare, e che da quel momento in poi il tuo lavoro lo avrebbero fatto i nostri genitori. Finché, un giorno, saremo noi stessi a ricoprirlo al tuo posto, con i nostri nipoti o i nostri figli.

Perché a un certo punto è vero, tu smetti di arrivare, e noi non siamo più bambini. Ma il regalo più grande non è quello che si riceve: è quello che permette di aprire il cuore a qualcun altro, quello che si dona, regalando al tempo stesso un pezzo di noi stessi. E noi non smetteremo di regalare la nostra passione per i videogiochi al mondo, o a chi ci sta vicino. Ne va della nostra stessa esistenza.

E poi, in cuor nostro, tutti noi sappiamo che tu e i tuoi insegnamenti esistete ancora. Dobbiamo solo provare a cercarti da qualche parte, piuttosto che aspettare e basta.

Grazie.

 
Sempre tuo, anche dopo tutti questi anni,
Antonino


due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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