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il 6 novembre 2017, 08:28
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Se questo autunno è uno dei più caldi degli ultimi anni, il Plus novembrino è invece tiepido, come un tazza di thè dimenticata sul piano cucina mentre non riusciamo a staccarci da PS4. Questo non vuol certo dire che non valga la pena leggere questa guida, perché mancheranno anche titoli di grande spessore come Metal Gear Solid V, mattatore di ottobre, ma questa Instant Game Collection ci regala qualche titolo nascosto, passato inosservato, cui il nostro abbonamento può donare nuova linfa. Titoli come Bound, dove l’arte prevalica il gameplay per portarci in un danzante tourbillon di influenze stilistiche. Allora partiamo, senza dimenticarci che anche questo mese sarà disponibile, come bonus, “Dimmi Chi Sei!“.

Bound (Plastic Studios) – PS4

Artisticamente strabiliante, emozionante, avvolgente come un abbraccio audio-visivo capace di arpeggiare con le corde del vostro animo. Ludicamente mascherato da platform 3D, Bound racconta la storia di una principessa che lotta per il suo futuro tra volteggi e passi di danza, una pièce astratta, incontro sovrannaturale che sembra fondere il palco del Teatro Bol’šoj di Mosca con il “De Stijl” olandese, il Suprematismo russo e le melodie, tra classico ed elettronico dell’artista ucraino Oleg “Heinali” Shpudeiko, dando origine a un’esplosione artistica che unisce a se ogni espressione della bellezza. Un titolo da vivere sulla propria pelle, in cui sarà possibile perdersi anche indossando PlayStation VR. Un museo virtuale in cui il “gioco” accompagna il messaggio, ponendo il titolo Plastic Studios sul piano di altre opere come Journey o ABZÛ, essenziali per capire a fondo ogni possibilità che il medium offre. Sicuramente un prodotto di nicchia, messo però a disposizione della platea più ampia possibile, gratuitamente, dando a tutti la possibilità di fruire delle emozioni che solo l’arte sa trasmettere. “Colui che danza cammina sull’acqua e dentro una fiamma

recensione
Bound
Il tema del viaggio è da sempre uno dei punti di partenza di qualsiasi videogioco. Abbiamo salvato regni e principesse, siamo scappati e rivendicato la nostra identità o quella del nostro popolo, siamo cresciuti affrontando i nostri demoni interiori....
Worms Battlegrounds (Team17) – PS4

E ora qualcosa di completamente diverso” direbbero i Monty Python. Muniti di denti e cazzutissime armi, i vermi di Team17 vantano una storia ventennale e la tempra di una vera icona del mondo videoludico, oltre che una rigida disciplina militare; un posto nell’Olimpo che hanno raggiunto strisciando nel fango di Amiga per farsi strada fino a questa generazione, a colpi di bazooka e improbabili gadget di distruzione di massa. Uno strategico bidimensionale dinamico qui portato all’ennesima potenza per quantità di contenuti, impreziosito dal fondamentale multiplayer online, perfetta dimensione per guerriglieri del sottosuolo che vogliono dare del “verme” ad altri giocatori senza scadere nell’insulto personale. Insulti che che diventeranno però fragranza casalinga diffusa dalla ventola di PS4 in caso di scontri in locale con amici e familiari. Una serie rende reale il gusto per la distruzione, una soddisfazione che sono il pochi riescono a trasmettere come il team britannico, scapestrato reggimento che bombarda l’industria a colpi di esilarante divertimento bellico. Capito bene, luridissimi vermi?

Until Dawn: Rush of Blood (Supermassive Games) – PS VR

Ormai gradita consuetudine, il titolo VR di questo mese ci porta nell’incubo di Until Dawn: Rush of Blood, spin off dell’esclusiva PS4 che già qualche mese fa fu protagonista PlayStation Plus. Un viaggio sulle montagne russe che diventa, letteralmente, uno sparatutto su binari in un luna park del grottesco, tra assassini, bambole, morti viventi e spaventi animati di ogni genere. Un incubo dal quale si può sfuggire solo togliendosi il caschetto e urlando, circondati da un’estetica disturbante, malata e terrificante. Esperienza sconsigliata ai cuori deboli che farà la felicità dei feticisti dell’horror, genere che la VR esalta e glorifica, e di chi va a Gardaland almeno una volta l’anno. Chi vi scrive odia profondamente entrambe le cose, oltre a non possedere PS VR, ma il nostro Luca Mazzocco l’ha descritto come una delle esperienze più indicate per scoprire cosa la realtà virtuale ha da offrire. Io, fossi in voi, mi fiderei.

recensione
Until Dawn: Rush of Blood
Con il passare del tempo è inevitabile che i videogiochi cambino e che, di conseguenza, cambino anche i videogiocatori. Con l’avvento della realtà virtuale (con tutti i pro e i contro del caso) è giunto il momento per noi redattori di modificare anch...
R-Type Dimensions (Irem) – PS3

Un pezzo da 90 signori, portabandiera del genere shoot ‘em’ up dal 1987 e che oggi, 30 anni dopo, Sony festeggia rendendo disponibile agli appassionati questa versione Dimension curata dai make up artist di Tozai Games, capaci di rinfrescare lo stile grafico di R-Type e R-Type II. Due classicissimi tirati a lucido, con la possibilità di passare alla grafica originale e viceversa con un clic. Una riedizione targata 2014 che rappresenta, al momento, l’ultima uscita pubblica del capolavoro Irem. Due modalità, Campagna e Infinito, giocabili in solitaria e in multiplayer locale chiudono un offerta che vuole portarci nello spazio profondo e insegnarci ancora una volta come sterminare le armate di Bydo, e lassù, si sa, nessuno può sentirle urlare.

Rag Doll Kung Fu: Fists of Plastic (Tarsier Studios) – PS3

Una piccole gemma dagli albori del PlayStation Store, reinterpretazione del classico gameplay stile brawler di Super Smash Bros. adattato al famosissimo motore fisico Ragdoll, portato agli onori dell’industria da Valve con Half-Life. Se nella maggior parte dei giochi questo sistema fa si che gli esseri viventi virtuali si muovano nel modo più naturale possibile, qui a muoversi e menare le mani saranno marionette esperte in arti marziali, pronte a scontrarsi in arene dove il multiplayer locale è re. Ironico, scanzonato e citazionista verso l’immaginario marziale e le risse nintendare, ad oggi ormai vecchio come un giocattolo buttato in cantina. La plastica però non si degrada e una partita alla creazione di Mark Healeyil quale fonderà Media Molecule e creerà LittleBigPlanet, altro titolo che sfrutta la fisica in maniera sofisticata – potrebbe anche essere didattica per i più curiosi e tecnici. Sentirsi un po’ Bruce Lee è un attimo.

Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente (Revolution Software) – PS Vita

Incetta di serie storiche questo mese, che dopo Worms e R-Type continua col quinto capitolo del classico punta-e-clicca Broken Sword, La Maledizione del Serpente. George Stobbard e Nico Collard tornano a far coppia per indagare sul furto di un misterioso dipinto, risolvendo enigmi a ripetizione come vuole la tradizione. Colori sgargianti e impreziositi dallo stile cartoonesco marchio di fabbrica della serie (a parte qualche sfortunata digressione poligonale) accompagnano il giocatore mentre riassapora le meraviglie che solo le avventure grafiche sanno trasmettere, senza essere film interattivo ma diventando gameplay totale, dalle mani fino al cervello, in perpetuo arrovellarsi. C’è ancora spazio per uno dei generi più nobili del panorama.

recensione
Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente
Nel corso degli anni le avventure grafiche classiche (note anche come “punta e clicca”) hanno subito numerosi tentativi di aggiornamento, necessari per soddisfare un pubblico sempre più esigente e sempre più propenso a giocare sulle console con un pa...
Dungeon Punks (Hyper Awesome Entertainment) – PS Vita / PS4

Chiudiamo la nostra avventura mensile con un buon beat ‘em’ up vecchia scuola impreziosito da meccaniche RPG, che ultimamente fanno capolino un po’ in ogni genere. Un gioco che chiama alla cooperativa e al grinding sfrenato attraverso 12 livelli in cui menare come dei fabbri ogni essere che osa muoversi a schermo. Tecnicamente un po’ avaro di carisma, il titolo tende a riscattarsi con il suo dungeon crawling votato all’accumulo compulsivo di esperienza e soldi da spendere in equipaggiamento, e un combat system completo e appagante impreziosito dalla Joust Mode, in cui lottare con i propri compagni d’avventura umani, rendendo i livelli vere e proprie risse da pub. Che sia scattato tutto per colpa di Franco Bagbie?

recensione
Dungeon Punks
Il genere dei picchiaduro, ormai da tempi non sospetti, ha scoperto che andando a “rubare” qualche caratteristica dai giochi di ruolo riesce a dar vita ad un’alchimia di meccaniche semplici ma insospettabilmente profonde e longeve. Ne sa qualcosa Van...
Novembre nostalgico

Le foglie che cadono ci fanno sentire tutti un po’ nostalgici, inutile negarlo. Questo Plus non è da meno, avaro di tripla A ma avvolto da atmosfere soffuse perfette per passare il tempo libero al caldo davanti a un buon videogioco. Bound è sicuramente un’esperienza da provare, senza se e senza ma in caso foste abbonati, mentre Worms, R-Type e Broken Sword portano i nostri pad a sensazioni antiche, quasi anacronistiche e per questo fresche per il giocatore contemporaneo. Until Dawn: Rush of Blood farà invece la gioia dei possessori di PlayStation VR, continuando così l’iniziativa di Sony volta a premiare chi vuole tuffarsi, letteralmente, nelle meraviglie della realtà virtuale. Ci si legge il mese prossimo, in occasione dell’ultimo Plus targato 2017, tra luminarie e cori natalizi, sperando in un plus da fuochi artificiali. Buon gioco a tutti!



due parole sull'autore
Un milanese col cuore sui colli piacentini, "romantico" del videogioco con una spiccata predilezione per tutto ciò che viene da Kyoto e dal passato. Se non lo beccate nel Regno dei Funghi, lo potete trovare su qualche pista virtuale a bordo di qualche bolide che non potrà mai permettersi, a causa della sua sindrome da shopping videoludico compulsivo. Appassionato tifoso dell'F.C. Internazionale, segue anche le imprese dei grandi del ciclismo. Nel tempo libero cerca qualcuno con cui confrontarsi sui film di David Lynch senza che egli muoia di noia.
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