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il 11 ottobre 2017, 08:33
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La Milan Games Week di quest’anno è stata un’edizione davvero divertente. Per dei motivi poi abbastanza inaspettati…

In un panorama videoludico italiano in continua evoluzione, l’annuale Milan Games Week si conferma essere una delle più importanti fiere consumer del settore. Come avete potuto leggere sulle nostre pagine, infatti, siamo stati ospiti dell’evento milanese e abbiamo avuto occasione di mettere mano a titoli in uscita nei prossimi mesi e, soprattutto, di interagire con un sacco di sviluppatori indipendenti che si sono stufati di vivere i videogames da “semplici” fruitori, ma hanno deciso di passare dall’altra parte della barricata (o “al lato oscuro della Forza”, se preferite).

In questo speciale, però, non troverete né i titoli giocati, né gli sviluppatori incontrati (per quello c’è la pratica tabella qui sotto che vi rimanda agli articoli dedicati).

Ci cimenteremo invece in una vera e propria recensione della fiera, in modo da poterne esaltare i pregi ed evidenziare i difetti, così sapete a cosa andrete incontro il prossimo anno. Siete pronti?! Buona lettura!

 

Milan Games Week 2017: i nostri speciali…
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… E  le nostre anteprime
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Detroit: Become Human
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Days Gone
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Gran Turismo Sport (Milan Games Week 2017)
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Far Cry 5
Far Cry è una saga che è riuscita a guadagnarsi una discreta fetta di pubblico solamente a partire dal suo terzo episodio, all'interno del quale non solo è presente uno degli antagonisti più riusciti degli ultimi anni, ma anche un perfetto equilibrio...
Anteprime “esclusive”!
Ma perché fare la fila per Destiny se poi Gamestop te lo tira dietro a 40€?

Il primo punto che vogliamo andare ad analizzare è quello che, molto probabilmente, interessa di più a voi: i giochi. Come anticipato nel paragrafo di apertura, anche quest’anno alla Milan Games Week è stato possibile provare dei titoli in anteprima, in modo da tastarne con mano le caratteristiche principali e poter così decidere o meno se prenotarlo. Dobbiamo ammettere, però, che le esclusive di questa edizione non sono riuscite a convincerci del tutto. Ci spieghiamo meglio: è vero che in fiera erano presenti alcuni titoli davvero dal forte impatto e che tutti non vedevamo l’ora di provare (Super Mario Odyssey tra tutti), ma gran parte delle postazioni erano occupate da prodotti già usciti e/o in uscita a breve (pure con qualche problema a causa di build vecchie). Per tutta la giornata nella quale siamo stati presenti in fiera, ad esempio, ci è rimbalzata in testa una domanda: perché fare un’ora e mezza di fila per giocare a Destiny 2, quando il titolo Bungie non solo è già uscito, ma era pure presente da Gamestop (partner ufficiale dell’evento) a meno di 40 euro?! Lo stesso discorso, ovviamente, vale anche per molti altri titoli quali Arms, Pokkén Tournament DX, Minecraft e molti altri. Per quanto riguarda i titoli di prossima uscita, invece, ci siamo chiesti come fosse possibile portare in fiera delle demo che, in più di una situazione, si sono presentate ricche di bug di qualsiasi tipo, suscitando (a nostro parere) più fastidio che interesse nel giocatore di turno. Non entriamo troppo nell’argomento dei titoli in uscita in tempi molto brevi (perché fare un’ora di fila per giocare a L’Ombra di Mordor quando a distanza di 10 giorni è possibile trovarlo in tutti i negozi?!) perché ci rendiamo conto che si tratti di una scelta soggettiva e al quale non è possibile dare una valutazione positiva o negativa in modo oggettivo (ma vi chiediamo comunque di darci un vostro parere nei commenti). Insomma: rispetto agli scorsi anni ci sono state meno anteprime interessanti (e sicuramente meno curate sotto il profilo tecnico), ma ancora una volta la Milan Games Week si dimostra come uno dei pochissimi luoghi dove poter saggiare in anteprima le prossime uscite videoludiche, siano esse vicine o lontane.

Milan Games Week 2017 ubisoft assassin's creed

Ubisoft in ogni caso si conferma dotata del potere di venderci qualunque tipo di Collector’s Edition. ‘Tacci Loro

Sviluppo ergo gioco!
Inutile negare il fascino di incontrare persone che hanno deciso di fare della loro passione un vero e proprio lavoro

Quanto ci sia piaciuta la zona dedicata agli indie già lo avete letto nello speciale dedicato, ma ci teniamo a sottolineare ancora una volta come la Milan Games Week permetta agli sviluppatori indipendenti di lanciarsi sul mercato e di farsi conoscere da quel pubblico che, sempre più spesso, sembra attratto da questa fetta di mercato. Inutile negare, inoltre, il fascino di incontrare persone che hanno deciso di fare della loro passione un vero e proprio lavoro, elemento che inevitabilmente sfocia in lunghissime chiacchierate tra sviluppatore e consumatore che, nel mercato dei tripla A risulta (per ovvie ragioni) praticamente impossibile. Volete chiedere quali sono i vari passaggi per lo sviluppo di videogames?! Alla Games Week potete farlo. Volete sapere quanto è importante il lavoro del sound designer o del concept artist all’interno di una produzione?! Alla Games Week potete chiederlo. Volete consigli per cominciare voi stessi a lavorare ad una vostra idea?! Alla Games Week potete trovare chi saprà aiutarvi. In poche parole, assieme al mai abbastanza elogiato Neoludica, l’annuale fiera milanese si dimostra ancora una volta una tappa obbligatoria per coloro che vogliono infrangere la barriera tra chi il gioco lo fa e chi lo gioca, senza contare la splendida possibilità di testare con mano titoli interessanti e che, altrimenti, potreste non aver mai occasione di conoscere.

“Quando c’era Unieuro i treni arrivavano in orario!”
PlayStation VR + Telecamera + Coppia di Move + VR Worlds a 299€. Che volete di più?!

Un altro motivo per il quale la Milan Games Week si è sempre distinta è la presenza di particolari sconti dal negozio partner dell’evento. Mentre negli ultimi anni si poteva fare acquisti folli da Unieuro, quest’anno il testimone è stato passato a Gamestop, con la grande gioia di tutti i detrattori della celebre catena di negozi che, sin da subito, si sono sentiti offesi e violati nel profondo della propria anima da patrioti dell’industria videoludica (che poi magari i giochi li scaricano illegalmente, ma questo è un altro discorso). Dobbiamo ammettere che, per quanto i nuovi titoli per Switch con 5€ di sconto facessero abbastanza sorridere, abbiamo potuto trovare delle offerte davvero interessanti. Il già citato Destiny 2 a meno di 40€, oppure la limited di The Last Guardian a 35€ (finite nel giro di una mattinata) sono solo alcune delle tante promozioni che, effettivamente, si sono dimostrate a dir poco valide. Inutile negare che il vero cavallo di battaglia, a nostro parere, era la presenza di PlayStation VR + Telecamera + Coppia di Move + VR Worlds a 299€ (contro i 500€ da listino); un prezzo davvero interessante e che, non avessi già la periferica Sony, avrei sicuramente acquistato a mani bassissime. Ancora una volta, quindi, la Milan Games Week è riuscita a far risparmiare dei soldi (ma anche a farne spendere) a gran parte del pubblico presente all’evento, il tutto con una partnership che, innegabilmente, è riuscita comunque a mantenere gli standard qualitativi elevati.

Peccato che il nostro vero oggetto del desiderio non fosse in vendita…

Ospiti Eccezziunali
Tim Schafer, se ci stai leggendo, sappi che ti cercherò, ti troverò e ti abbraccerò

Altro punto molto interessante a favore della fiera è la presenza annuale di ospiti d’eccezione provenienti dal mondo dei videogames. Ovviamente non ci stiamo riferendo agli youtuber (che comunque erano presenti in gran quantità), ma a coloro che con l’industria videoludica ci hanno a che fare per davvero. Tra i vari nomi di spicco, in questa edizione della Games Week, c’erano quelli di Ichiro Hazama (producer di Dissidia Final Fantasy), Shigeri Ohmori e Kazumasa Iwao (sviluppatori presso Game Freak), Bob Roberts (design director di Monolith Productions per La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra) e, soprattutto, il grande, potente, unico, ineguagliabile Tim Schafer, presidente e CEO di Double Fine Productions, nonché sceneggiatore (tra le altre cose) di The Secret of Monkey Island 1 & 2. Nomi davvero grossi che, senza dubbio, rendono la fiera milanese una tappa obbligatoria per tutti gli appassionati di videogames di qualsiasi genere. Mi permetto di aggiungere una cosa: ogni mattina, quando sorge il sole, un Luca Mazzocco si sveglia e si frusta la schiena perché, nonostante una ricerca spasmodica, non è risuscito ad incontrare Tim Schafer. Ogni mattina, quando sorge il sole, un Tim Schafer si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di un Luca Mazzocco (cosa abbastanza facile) per fare in modo di non venire idolatrato. Non è importante se tu sia un Luca Mazzocco o un Tim Schafer, l’importante è che se vedi quest’ultimo mi chiami subito al 340 878****!

 

Tim Shafer: l’unico uomo a cui è stato dedicato un memoriale prima che sia effettivamente schiattato (nota: quello in foto non è Beppe Grillo, ma Ben di Full Throttle)

Guardie e Bagni
Nonostante le guardie svogliate, Rho si conferma la “casa” migliore per la MGW

L’ultimo punto di questa “guida alla fiera” è dedicato all’organizzazione generale dell’evento che, tutto sommato, ci è sembrata solida e capace di contenere la fiumana di gente presente ogni giorno. La nuova location (Rho Fiera) si è dimostrata sicuramente una scelta vincente grazie a spazi larghi e ordinati, mentre il personale ci è sembrato (quasi) sempre preparato e gentile, rispondendo alle stesse domande da parte di migliaia di persone sempre con cortesia e professionalità. Discorso un po’ diverso per i controlli all’uscita di Gamestop che, ovviamente, comprendevano una perquisizione dello zaino. Perquisizione che, il più delle volte, avveniva in modo che, il grande poeta René Ferretti, definirebbe “un po’ alla cazzo di cane“. Nulla che vada ad influire sul giudizio dell’evento, sia chiaro, ma che ci ha strappato più di un sorriso per la svogliatezza con la quale hanno ispezionato alcune persone.

Una rara diapositiva che mostra la squadra d’assalto di I Love Videogames molestare degli sviluppatori

“Ma, quindi, devo prendere le ferie per il prossimo anno?!”

In definitiva possiamo ammettere che, tra molti alti e qualche basso, la Milan Games Week si dimostra essere un punto saldo tra le fiere a tema (anche) videoludico in Italia. Tanti giochi da provare, una sezione indie di tutto rispetto, ospiti importanti e sconti interessanti rendono l’evento milanese una tappa obbligatoria per tutti coloro che, come noi, amano questo settore e che sono alla continua ricerca di nuovi stimoli provenienti da un’industria che, finalmente, sembra stia guadagnando il giusto rispetto anche nel nostro Paese. Per rispondere al titolo di questo paragrafo: si, prendete le ferie per il prossimo anno, perché non potete permettervi di perdere un evento valido come la Milan Games Week.



due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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