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il 17 ottobre 2017, 11:30
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Lo scorso 29 Settembre, in occasione della Games Week di Milano, siamo stati ospiti di Koch Media e abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchere insieme al producer di Dissidia Final Fantasy NT: Ichiro Hazama. Insieme a Federico Baglivo, collega di Everyeye,  siamo riusciti a scoprire di più sul nuovo titolo, mix tra picchiaduro e action rpg, dedicato a uno dei brand più conosciuti dai fan.

 


 

Se dovesse scegliere dei personaggi per un torneo di Dissidia, lei quale team avrebbe composto per avere un vantaggio strategico?

La mia scelta sarebbe ricaduta sicuramente su un team ben bilanciato, con un Vanguard, un Marksman e un Assassin. Sicuramente terrei in mente cosa non fare come, ad esempio, separare troppo i personaggi in combattimento. E dovrei stare attento alla mappa situata sulla destra dello schermo per tenere il party sempre unito altrimenti se vengo attaccato non potrebbero difendermi e la stessa cosa al contrario. Non separarsi è una cosa che mi viene da raccomandare ai giocatori. Ma voglio essere sincero con voi (ride), ho speso da solo 8000 yen nella versione arcade e non sono ancora bravissimo quindi non chiedete consigli a me. Più che altro se i giocatori giapponesi mi vedessero qui a darvi consigli potrebbero dire “ma lui non sa niente, perchè lo stanno ad ascoltare?” (ride)

Com’è stata la transizione tra la versione arcade e quella console?

Guarda, in realtà è stata molto semplice perchè quando abbiamo creato la versione arcade abbiamo sempre saputo che sarebbe arrivata su Playstation 4, quindi abbiamo preparato molte cose per facilitarci la conversione. Rispetto al titolo arcade ci aspettiamo che un pubblico maggiore possa giocarci e quindi abbiamo lavorato per includere elementi che anche i giocatori console potessero apprezzare, come ad esempio una modalità storia. Questa volta siamo riusciti a incorporare una storia molto grande in cui abbiamo un grande numero di eroi, una cosa possibile solo in Dissidia perchè include un sacco di personaggi della serie. Questa è stata una delle cose più grandi su cui abbiamo lavorato nella conversione tra arcade e Playstation 4.

 

Nella conversione avete dovuto rinunciare a qualche elemento presente nella versione arcade?

No, in realtà no. (Ride) La versione arcade è basata sull’hardware Playstation 4, quindi non c’erano elementi che avremmo potuto perdere nella conversione, i due titoli sono praticamente uguali. La versione arcade aveva uno schermo di circa 27 pollici, le televisioni che la maggior parte dei giocatori hanno a casa sono molto più grandi quindi questi vedranno il gioco molto più pulito e sarà molto più bello vedere gli spettacolari combattimenti.

 

Ogni set da battaglia (le configurazioni di abilità e equipaggiamento che ogni personaggio possiede n.d.r.) sembra essere ben bilanciato tra attacco e difesa. Sarà possibile crearli personalizzati?

Si, sarà possibile personalizzare ogni set da battaglia a proprio piacimento, quelli predefiniti sono stati fatti per mostrare alcuni tipi di attacchi posseduti da ogni personaggio ma puoi andare lì e cambiarlo a tuo piacimento.

 

Che tipo di emozioni avete voluto far provare al giocatore, pad alla mano?

Sappiamo che ci saranno tanti acquirenti di Dissidia e molti saranno i fan della serie Final Fantasy a cui piacerà tantissimo anche solo utilizzare il proprio personaggio preferito. Nelle battaglie tre contro tre, invece, vorremmo che i giocatori si sentissero in un team comunicando tra loro e aiutandosi nelle difficoltà, questo è il tipo di sensazioni che vogliamo far provare ai giocatori all’interno di Dissidia. Nei trent’anni della saga le persone hanno sempre giocato da soli, visto che la maggior parte dei titoli sono rpg, qui il nostro obiettivo è mostrare come sia divertente unirsi ad altre persone e giocare tutti insieme.

Qual’è il suo personaggio preferito della saga Final Fantasy?

R: Uno dei personaggi che ho sempre preferito è Cecil, di Final Fantasy IV. Qui lui utilizza due forme – una da paladino e una da cavaliere oscuro – e abbiamo voluto includerle in Dissidia NT, permettendo al personaggio di cambiare job al momento opportuno. Giocando da cavaliere oscuro ti ritrovi a padroneggiare delle mosse mentre da paladino ne hai altre, è molto divertente da usare Cecil.

Il gioco sembra essere molto più strategico di quanto possa sembrare a una prima occhiata, sarà interessante provare tutte le possibili combinazioni.

R: Si, sono d’accordo e credo tu abbia ragione. È grandioso tentare tutte le possibili combinazioni di personaggi e abilità, ma puoi anche fermarti al tuo preferito e dire “Si, adoro giocare con lui” e imparare tutte le mosse possibili per poi passare a un altro aumentando, così, la propria conoscenza di Dissidia NT. Come ho detto in precedenza ho speso circa 8000 yen nella versione arcade e la mia percentuale di vittorie è circa del 35%, non tantissimo, ma continuo a divertirmi davvero molto.

Dissidia NT potrà essere considerato in futuro un titolo eSport?

Si, siamo davvero interessati a questo aspetto e pensiamo che Dissidia abbia tutto per essere considerato un titolo eSport. Siamo stati attenti che tutti i personaggi siano bilanciati e che a contare sia l’abilità del singolo giocatore, credo che davvero possa essere un grande titolo competitivo. Noi non stiamo stiamo lavorando dicendo “Ok, facciamolo diventare un eSport”, è una cosa che se dovesse succedere sarà più naturale e dovremo lavorare molto per far sì che siano i giocatori a organizzare tornei finchè non sarà riconosciuto come titolo da competizione.

Quindi se dovesse esserci richiesta da parte dei giocatori professionisti allora ci potrebbero essere più possibilità che diventi un eSport

R: Si, la penso pure io in questa maniera e sarebbe un segnale forte se arrivasse direttamente dai fan.

 


Subito dopo l’intervista ci siamo preparati per affrontare un torneo organizzato da Koch Media con in palio la possibilità di sfidare Mr. Hazama, purtroppo il sottoscritto ha ceduto al primo round in un match combattutissimo e ribaltato dal team Cloud che ha sfruttato i suggerimenti del producer per far sua la vittoria. Sarà per la prossima volta, magari quando il titolo sarà finalmente nei negozi.

 



due parole sull'autore
Nato già con il joypad in mano, possessore di SNES prima ancora che del biberon ma cresciuto con la Playstation nel cuore. Grosso amante dei JRPG e dei titoli sportivi. Recentemente ha acquistato anche una Xbox One così da poter dire la sua su tutto il panorama videoludico attuale.
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