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il 8 ottobre 2017, 19:34
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Come dico sempre: se vuoi impegnare un pomeriggio nella cultura del Cinema in poco tempo, scegli un buon regista asiatico.

 

Vi ricordate Yakuza Apocalypse, di cui parlammo poco più di due mesi fa? E Vampire, quella piccola perla di Iwai Shunji che tanto amammo, diverso tempo fa? Entrambi i film avevano una cosa molto semplice, in comune: erano diretti da registi asiatici, tra cui il grande Takashi Miike, che furono capaci di trasportare il proprio stile unico all’interno della loro opera.

Per qualche motivo, il panorama cinematografico indipende presenta ancora delle influenze molto forti tratte dal Cinema degli anni Sessanta. Vampire ne era stato un esempio evidentissimo: una regia ricca di tempi morti, che amava osare e che non aveva paura di rischiare con qualcosa di un po’ più azzardato. Fuochi d’Artificio in Pieno Giorno ha indubbiamente delle fonti di ispirazione molto simili; anche se non raggiunge il livello di poesia suggerito da Vampire.

 

 

Omicidio in pieno giorno
Il protagonista del film è un detective tormentato

Il film, diretto da Diao Yinan, si apre con un evento singolare: degli arti umani vengono ritrovati, mozzati, in mezzo a mucchi di carbone sparsi per tutta la provincia. Il detective Zhang, protagonista tormentato (e un pelo disagiato) dell’intera pellicola, si ritrova a indagare sul caso nel 1999, ma perde alcuni suoi compagni e decide di farsi trasferire, per il trauma, in un altro reparto. Cinque anni dopo, la presunta moglie della vittima iniziale si ritrova collegata a una nuova serie di omicidi, e la trama, a quel punto, si infittisce ulteriormente.

Una trama che riesce a convincere fino in fondo, ricca di colpi di scena non troppo prevedibili e, in ogni caso, ben orchestrati dall’inizio alla fine. Una trama che, come è solito accadere in film indipendenti di questo spessore, non pecca certo in qualità, e non si risparmia in nessun modo qualche sprazzo di originalità sparsa.

 

 

Cinema Moderno nella sua Quintessenza
La regia di Yinan Diao prende chiaramente ispirazione dal Cinema Europeo degli Anni Sessanta

La regia, poi, è un altro, grande e ammirevole elemento di questa lunga opera (circa due ore) del sopracitato Yinan Diao. Di nuovo, il punto di riferimento principale sembra essere il Cinema degli anni Sessanta e Settanta in Europa: non mancano jump-cut, false-cut interessanti, esperimenti di Godardiana memoria e altri punti fermi del Cinema Moderno, come l’enfasi sui tempi morti e, in generale, una qualche forma di rifiuto del racconto cinematografico classico.

Tuttavia, in questo frangente, l’opera di Yinan Diao racconta una storia ricca di non-detti, di impliciti, eppure pur sempre una storia: il protagonista disagiato (anche lui, tipicamente moderno) si fa portavoce di una solitudine di mezza età che colpisce gran parte dei suoi coetanei, un personaggio che, più avanti, si aggrapperà disperatamente all’unica cosa rimasta che può garantirgli un briciolo di felicità. La trama ben congegnata, scritta e raccontata secondo un ordine ben preciso (per quanto meravigliosamente frammentato) quasi stride con i capisaldi del Cinema Moderno di riferimento; e, tuttavia, è una libertà narrativa che Yinan Diao può ben prendersi senza paura di critiche azzardate.

Riesce a convincere anche la recitazione dei personaggi e degli attori, tipicamente orientale nel suo essere enfatizzata, teatrale e viva. L’intensità della narrazione e la drammaticità della storia portano a un punto di non-ritorno cui i personaggi sono, tutti, indissolubilmente legati; e, al tempo stesso, pone le basi per una interessante interpretazione del finale, criptico e affascinante al tempo stesso nel suo gioco di impliciti.

 

Fuochi d'Artificio in Pieno Giorno

 

Non un film per tutti; ma indubbiamente un bel film

Fuochi d’Artificio in Pieno Giorno è un film orientale indipendente, e in quanto tale si ispira a determinate correnti contemporanee che possono non essere facilmente apprezzate da tutti. A differenza di molti film apparsi in questa rubrica, l’opera di Yinan Diao non è fatta per intrattenere in un pomeriggio di noia, e anzi va goduta con tutti i sensi ben attivi e recettivi, ammirando ogni inquadratura e apprezzando ogni tocco di stile.

Per questo motivo, nonostante l’indiscutibile qualità della pellicola, non è da escludere che il film possa non toccare le vostre corde. Ma, se sarete disposti a dargli un’occasione per sorprendervi, siamo sicuri che il vostro amore per il Cinema non ne rimarrà deluso.

Fuochi D’Artificio in Pieno Giorno è attualmente disponibile su Amazon solo in formato DVD.

 

 
Dettagli Prodotto:
  • Attori: Liao Fan, Gwei Lun Mei, Wang Xuebing
  • Regista: Yi Nan Diao
  • Regione: Regione 2 (Ulteriori informazioni su Formati DVD.)


due parole sull'autore

Nato e cresciuto nell’epoca d’oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.

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