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il 12 ottobre 2017, 22:03
in Comunicati Stampa, News

Affinity Project annuncia, tramite comunicato stampa, il suo nuovo titolo mobile Don•Ay Adorable Runners, il primo donation game sviluppato da italiani.

 

DALLA PASSIONE PER I VIDEOGIOCHI ALL’AMORE PER GLI ANIMALI: NASCE DON•AY, 
IL PRIMO ‘DONATION GAME’ SVILUPPATO DAGLI ITALIANI DI AFFINITY PROJECT
A metà tra un ‘endless run’ e il classico ‘Tamagotchi’, Don•Ay è un mobile game disponibile per iOS e Android con cui è possibile far del bene giocando. Basta semplicemente giocare con Don•Ay o effettuare un acquisto all’interno dell’app, per destinare parte della spesa a sostegno di una delle più importanti ONG internazionali a difesa degli animali.
Milano, ottobre 2017 – Sviluppato da un giovanissimo team di startupper bergamasco che risponde al nome di Affinity Project,Don•Ay Adorable Runners è il primo mobile game indipendente. Per un 70% ‘endless run‘ e per un 30% Tamagotchi, è stato ideato per l’intrattenimento di chiunque voglia cimentarsi con questo genere di gameplay particolarmente semplice e alla portata di tutti, adulti e bambini. Fissare il proprio record da condividere con amici e conoscenti pronti a raccogliere la sfida o prendersi cura del proprio cucciolo all’interno del gioco è solo una parte del divertimento offerto da Don•Ay. Si, perché ogni qual volta si gioca o quando vengono semplicemente acquistati oggetti utili per la personalizzazione del personaggio, parte del ricavato verrà destinato a una Onlus che si prenderà cura, in questo caso specifico, dei migliori amici dell’uomo: il cane e il gatto.
L’innovativo meccanismo di donazione, a cui si ispira il nome del mobile game (Don•Ay indica appunto l’unione tra le parole di Don•ation pl•Ay), consente di contribuire con un’offerta in denaro a ogni sessione di gioco anche grazie agli introiti derivanti dalla pubblicità, oltre agli acquisti in-app. Un chiaro sistema di feedback presente all’interno del gioco, monitora costantemente l’ammontare della donazione raggiunta partita dopo partita, acquisto dopo acquisto. Questa cifra, così come un comune punteggio record conquistato, potranno essere condivisi sui propri canali social in tempo reale, in modo da stimolare l’effetto emulazione dei propri amici/follower e invitare tutti a contribuire divertendosi, senza impegno, ma con grandi soddisfazioni. Un ottimo sistema di rewarding che, a differenza degli innumerevoli sistemi di ‘gratificazione’ offerti dai videogiochi contemporanei con lo scopo di aumentare costantemente il coinvolgimento del videogiocatore, avrà degli effetti concreti sul mondo reale e con ricadute positive.
Non c’è niente di più di appagante di poter far del bene giocando. Don•Ay Adorable Runners è il primo progetto che affrontiamo con l’entusiasmo tipico di una start-up come la nostra che si affaccia per la prima volta nel vasto mercato dei mobile game. Era nostra intenzione cercare di portare un vantaggio concreto agli utenti che interagiranno con i nostri titoli e, allo stesso tempo, vogliamo anche poter offrire un contributo tangibile e misurabile per migliorare il mondo. La scelta del soggetto su cui concentrare i nostri sforzi è ricaduto, in questo caso, sul cane per merito di Pegi: il nostro simpaticissimo pechinese fonte d’ispirazione del progetto. Perché proprio come con Pegi, che abbiamo salvato da una vita di certo non facile, vogliamo poter fare qualcosa per tutti quei cani che in qualche modo soffrono della loro condizione di vita. Ovviamente, i nostri obiettivi ci portano a guardare oltre. Vogliamo poter sviluppare progetti che abbiano come denominatore comune quello che ci piace definire ‘charity gamification‘ ed estendere i destinatari di questa formula innovativa di donazione anche ad altre specie animali e, perché no, anche a iniziative umanitarie di qualsiasi tipo, mettendoci a completa disposizione di organizzazioni no profit che vogliono collaborare con noi.” – dichiara Ivan Paris, CEO di Affinity Project e pet owner di Pegi.
Allo sviluppo di Don•Ay ha lavorato un squadra formata da sette giovani italiani provenienti da estrazioni culturali ed esperienze formative diverse, ma con grandi ambizioni e tanta voglia di fare, uniti da una passione viscerale per i videogiochi e per gli animali. Affinity Project rappresenta una scommessa imprenditoriale innovativa, con tutte le carte in regola per ottenere grandi soddisfazioni sia sul profilo professionale che sul piano umano, per sensibilizzare i nativi digitali sul tema della solidarietà.


due parole sull'autore

Divoratrice di libri, manga ed anime; gamer-girl a tempo perso. Il suo eclatante ingresso nel mondo della tecnologia avviene all’età di tre anni, formattando, non si sa come, il computer dello zio. La sua esperienza di videogiocatrice comincia osservando il padre cimentarsi con Prince of Persia e Quake, salvo poi ricevere un computer tutto suo per iniziare a giocare autonomamente. Preferisce il genere RPG senza ombra di dubbio e serberà per sempre nel cuore il ricordo dell’estate in cui fuse la prima Play Station I giocando Suikoden II tre volte di fila per assaporare la trama fino in fondo.

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