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il 4 settembre 2017, 19:57
in Comunicati Stampa, News

Il comitato organizzativo della 74° mostra internazionale d’arte cinematografica annuncia la premiazione dei tre vincitori del contest “Il futuro di Milano“.

 

74. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

MILANO PROTAGONISTA DELLA MOSTRA

PREMIAZIONE DEI VINCITORI DEL CONTEST

IL FUTURO DI MILANO

PRESENTAZIONE DEL CORTO COLLETTIVO REALIZZATO DAI GIOVANI DELLA CIVICA SCUOLA DI CINEMA LUCHINO VISCONTI

Cucinotta: «Abbiamo premiato la Milano eccellente dal punto di vista architettonico funzionale all’essere umano, in cui emerge

il rispetto per la natura e per le diversità»

Jyaing Cai, China Investment: «Amiamo l’Italia e Milano. Un città che guarda il futuro, per questo abbiamo coinvolto i giovani, per capire cosa ci aspetto da questa città»

Venezia, 4 settembre 2017 – Il contest filmico “Il Futuro di Milano” protagonista oggi a Venezia. Realizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo per Giardini d’Inverno e promosso da China Investment S.p.A. Nel corso di un evento collaterale nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo si è tenuta la premiazione dei vincitori.

Durante l’evento è passato a porgere un saluto ai protagonisti il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta.

Erano presenti mons. Davide Milani presidente di Fondazione Ente dello Spettacolo, Maria Grazia Cucinotta attrice e regista e presidente della giuria del contest, Jyaing Cai presidente di China investment, Laura Zagordi direttore Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, Elisabetta Soglio, Responsabile dell’inserto Buone Notizie-L’impresa del Bene, Corriere della Sera.

Durante l’evento sono stati proiettati i tre video vincitori e premiati gli autori: il primo classificato, Riccardo Petrillo con Susanna Rizzi per Tutti gli altri colori; il secondo classificato Fulvio Testaverde, con Andrea Angaroni e Francesco Gori per Jaqueline; il terzo classificato Richard Duckett con Milan- signs of Change.

Dichiarazione mons. Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo: «Abbiamo voluto sostenere questo progetto, perché crediamo nei giovani, vogliamo ascoltarli e dare loro opportunità. Questo lavoro chiede ora di essere ascoltato da chi guida e progetta il futuro di metropoli come Milano».

Dichiarazione Jyaing Cai, presidente China Investment: «Amiamo l’Italia e in particolare Milano che è una delle città più belle e importanti d’Europa. Una città che offre moltissime opportunità e che guarda davvero al futuro. Ecco perché abbiamo deciso di investire qui. Grazie al socio italiano Maurizio Del Tenno stiamo realizzando un edificio di altissimo livello a Milano che si chiama Giardini d’Inverno. Crediamo fermamente che quando si lavora in un luogo sia importante conoscerlo e entrarvi in relazione fino in fondo. E poiché noi vogliamo contribuire davvero a cambiare l’immagine della città attraverso il nostro palazzo e non solo, abbiamo voluto coinvolgere i giovani per andare a fondo e capire sempre più ciò che ci si aspetta da questa città».

Dichiarazione Maria Grazia Cucinotta, attrice e regista e presidente della giuria del contest: «Il Futuro di Milano è una bellissima iniziativa che mi ha portato a conoscenza di come i ragazzi vedono il futuro di questa città. Si sono sbizzarriti dal punto di vista tecnologico, ma quello che mi ha colpito è il loro desiderio di rispetto per la natura e per le diversità – prosegue la presidente di Giuria – Mi è piaciuto il fatto di voler dare colore al futuro. Abbiamo premiato la Milano eccellente dal punto di vista architettonico, che diventa funzionale all’essere umano, conservandone il verde».

Dichiarazione Laura Zagordi, direttore Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano: «La Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di raccontare Il Futuro di Milano, proprio perché dal 1960 la scuola è strettamente collegata alla città e al Comune di Milano, che investe sulla formazione dei giovani nel cinema, nel teatro, nella musica e nelle lingue straniera con le quattro Scuole Civiche».

Ai giovani filmmaker è stato chiesto di raccontare i cambiamenti della metropoli milanese e di immaginare la città tra 20 anni valorizzando i luoghi in cui la trasformazione è più evidente. Ed è stato chiesto loro di farlo nel modo più congeniale ai ragazzi, ossia attraverso un video della durata compresa tra i 30 e i 90 secondi. Ciascun video ha dovuto mettere in evidenza: innovazione, cambiamento architettonico, sociale e urbano; rispetto per la tradizione e per il passato; solidarietà. Il tutto rappresentato con tono realistico, emozionale e futuristico.

Tra i numerosi cortometraggi raccolti tramite la piattaforma Zooppa, ne sono stati selezionati 19 e tra questi, la giuria presieduta dall’attrice e regista Maria Grazia Cucinotta, dal regista e sceneggiatore Mimmo Calopresti, dal sociologo Aldo Bonomi, da mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, da Marina Sanna, caporedattore della “Rivista del Cinematografo” e da Francesca Cassani, responsabile comunicazione di China investment, ha scelto i tre vincitori:

  1. Tutti gli altri colori diretto da Riccardo Petrillo e scritto da Susanna Rizzi

http://community.zooppa.com/it-it/contests/il-futuro-di-milano/submissions/tutti-gli-altri-colori

  1. Jacqueline di Fulvio Testaverde, co-autori Andrea Angaroni e Francesco Gori

http://community.zooppa.com/it-it/contests/il-futuro-di-milano/submissions/jacqueline

  1. Milan. Signs of change di Richard Duckett

http://community.zooppa.com/it-it/contests/il-futuro-di-milano/submissions/milan-signs-of-change

Ai vincitori va un premio in denaro rispettivamente di 3000, 2000 e 1000 euro.

Motivazione per il primo classificato. Aldo Bonomi: «Da sociologo, mi ha colpito che nei video ci sia una dimensione di Milano che va verso il futuro, una smart city, con un passaggio sui nuovi grattacieli di Milano. Il primo classificato, “Tutti gli altri colori” con un messaggio semplice esprime al meglio le potenzialità dell’integrazione attraverso l’uso dei colori “altri” dal nero e dal bianco, che in questa città non sono mai stati separati ma hanno dato vita a tante tonalità di grigio. Rimanda a una città multiculturale». Bonomi riallacciandosi al tema del futuro, visto come dimensione dell’oggi, del tempo in cui viviamo, ha parlato di dittatura del presente: «In generale è evidente come Milano sia una città che nutre un immaginario giovanile coerente con il desiderio di vivere, sperimentare, avere delle opportunità, incontrare gente di ogni provenienza e origine, che guarda al futuro con fiducia. Una città molto smart che include, sostenibile».

Motivazione per il secondo classificato. Marina Sanna: «Jacqueline è riuscito nell’intento non facile di trovare la formula per raccontare la Milano tra presente e futuro, evitando cliché e indovinando con intelligenza e fantasia la strada giusta per interagire con lo spettatore».

Motivazione per il terzo classificato. Mons. Davide Milani: «Il riferimento a “Milano tra vent’anni” è esplicito e la visione del futuro è tematizzata con coerenza, in modo più chiaro rispetto agli altri concorrenti. Le immagini – ben girate e montate – mostrano frammenti di vita cittadina e scorci della nuova ed antica città, mentre grafiche e testi (pur con qualche fatica espressiva) dicono il sogno di un’esperienza di vita da metropoli ma pienamente “sostenibile”, in tutti gli ambiti dell’esistenza umana. Dichiarando la disponibilità a pagare il “prezzo” per tutto ciò: con qualche supplemento di impegno per la mobilità o una poco poetica mutazione dello skyline urbano. La città del futuro – secondo questo corto – non è futuribile, ma è pienamente la Milano di oggi dove a dover cambiare è “solo” l’atteggiamento responsabile di tutti per la salvaguardia dell’ambiente, qui inteso non come realtà che avvolge la città ma come realtà originaria che ha generato, custodito e ancora oggi regge la metropoli ambrosiana».

Mimmo Calopresti commenta così l’intera iniziativa: «Nei video c’è il tentativo di pensare al futuro con semplicità e di capire quali saranno i cambiamenti. Milano è già il futuro. Colori, segni, il lavoro di immagini che caratterizzano tutti questi lavori identificano il futuro come la voglia di qualcosa di molto etico, che si vuole difendere – prosegue Calopresti –. Vince un’idea semplice, l’idea di una Milano multiculturale. Il futuro viene visto come una battaglia in cui confrontarsi, una difesa etica di qualcosa che non si riesce a controllare».

Il “Corto collettivo” e l’accordo con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti

È stato anche proiettato il Corto collettivo realizzato dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti attingendo dai i migliori corti selezionati nell’ambito del concorso. È la Milano vista dai giovani artisti.

Fondazione Ente dello Spettacolo e Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, in collaborazione con China Investment, hanno siglato un accordo che ha permesso alla Scuola di creare una master class dal titolo “Immaginare il montaggio di uno Storytelling” rivolta agli studenti diplomati a luglio. Sono stati quindi selezionati 4 studenti – Michele Cardano, regia, Alessandro Belotti e Sabrina Camelia, montaggio, Gabriele Cardullo, sound design – che con la supervisione di Laura Zagordi, Direttore della Scuola, e attraverso alcuni momenti formativi tra cui un incontro con Maria Grazia Cucinotta, hanno realizzato e firmato la regia del “Corto collettivo”. Maria Grazia Cucinotta ha supervisionato la regia, Paco Capaldi il montaggio del video finale. Il coordinamento del progetto e la supervisione del lavoro degli studenti stati curati da Laura Zagordi.

Note di regia di Michele Cardano.

«Come vedere Milano tra vent’anni? Ho iniziato a scandagliare i video dei vari concorrenti per catturare tutti gli sguardi che hanno immaginato quello che sarà di Milano. Mi sono subito accorto nel vedere e rivedere le immagini che il futuro di Milano è visto come qualcosa di già presente: i nuovi palazzi, le innovazioni tecnologiche, i servizi che la città offre, cittadini provenienti da tutto il mondo.

Il video si apre con delle immagini stranianti per farci entrare in un mondo ancora astratto, un’idea ancora indefinita di quello che sarà il futuro di Milano.

Concluso questo breve capitolo inizia la vera narrazione attraverso voci e colori che ribaltano l’’idea di Milano, “città grigia.

La sfida per il futuro di Milano è proprio quella di ribaltare il pregiudizio su questa città. Volevo creare un percorso architettonico di evoluzione della rinascita del capoluogo lombardo, che partisse dai monumenti storici per poi arrivare a quelli più moderni per creare un viaggio tra origini e presente.

Certamente non poteva essere un ritratto dei vecchi e nuovi edifici di Milano, ecco quanto le voci raccolte, come quella di “Jacqueline” piena di ironia e simpatia, sono diventate fondamentali per creare un racconto fatto di sogni e aspettative per l’avvenire, ma che sono già in parte avverate nel presente. E’ stato fondamentale in questo senso dare più spazio possibile alle voci per arrivare ad un racconto corale.

Altri due temi che ho colto insieme al mio gruppo di lavoro sono la sostenibilità ecologica, fondamentale per rendere una città a misura d’uomo, e l’integrazione tra cittadini, punto cardine perché Milano sia finalmente un centro cosmopolita. Mi è stato fin da subito chiaro che il film doveva chiudersi sulle persone: il futuro di una città inizia dai propri cittadini».

Tutti i dettagli del contest su www.ilfuturodimilano.it



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due parole sull'autore
Divoratrice di libri, manga ed anime; gamer-girl a tempo perso. Il suo eclatante ingresso nel mondo della tecnologia avviene all'età di tre anni, formattando, non si sa come, il computer dello zio. La sua esperienza di videogiocatrice comincia osservando il padre cimentarsi con Prince of Persia e Quake, salvo poi ricevere un computer tutto suo per iniziare a giocare autonomamente. Preferisce il genere RPG senza ombra di dubbio e serberà per sempre nel cuore il ricordo dell'estate in cui fuse la prima Play Station I giocando Suikoden II tre volte di fila per assaporare la trama fino in fondo.
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