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il 5 maggio 2017, 07:38
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Sopravvissuti all’attesa (e accesa) discussione sul perché diavolo in Mario Kart si accelera con il tasto A su controlli e controller, Gameromancer torna con una puntata ridotta nel minutaggio ma non nella qualità dei contenuti. Per quanto si possa parlare di qualità all’interno di un podcast alla costante ricerca di querele per diffamazione, ovviamente (ma secondo noi c’è arte anche dietro il collezionare denunce).

 

speciale
Ep. 9: La Potenza è nulla senza Controller – Gameromancer Podcast
È arrivato. Dopo tanti mesi di anticipazioni, l'atteso confronto made-in-I Love Videogames sui controller e i comandi è finalmente giunto a compimento nel mese di Marzo, giusto per inaugurare l'arrivo della Primavera. Dopo aver parlato di c...

 

gameromancer ep. 10 cover hive divisionPuntata dal titolo modesto e dagli ospiti internazionali (anche se tecnicamente non è vero), nel corso dei 45 minuti si parla del rapporto tra utenza e Proprietà Intellettuali, in compagnia del solito e onnipresente Pietro Iacullo, un Guido Avitabile con il dente ancora avvelenato per l’accoglienza tiepida riservata a Yooka-Laylee, un Luca Mazzocco sospettosamente educato (ma pronto a “scherzare col fuoco”, antisemitisticamente parlando) e di Filippo “Ludopedia” Veschi, nel ruolo impostogli – con scarso successo – di equilibrio sopra la follia. Ma potevano i nostri quattro scappati-di-casa preferiti sproloquiare ancora in solitudine? Purtroppo la legge lo permette ancora, ma quantomeno questa volta qualcuno ha avuto l’ottima idea di coinvolgere una persona che ha vissuto l’argomento in prima persona: ed ecco che quindi, ad alzare il livello medio dell’episodio, troviamo Valentina Paggiarin di Hive Division, che molto probabilmente ricorderete per il celebratissimo Metal Gear Solid: Philanthropy. È un caso che a far scendere su Gameromancer l’equivalente videoludico dello Spirito Santo sia una persona che ha conosciuto Hideo Kojima? Se pensate il contrario è perché siete semplicemente degli infedeli, e per ironia della sorte rientrate a pieno titolo nel nostro target. Ma chiaramente il contributo dell’ospitessa non si limita a far rosicare il nostro webmaster per aver conosciuto Dio in persona: c’è spazio per riflessioni su come i videogiochi possano, ispirandosi ad altri media, fare per il territorio (si, anche qui in Italia) e per un paio di progetti dannatamente interessanti, patrocinati dalla onnipresente AESVI – a questo proposito, fatevi un giro sul sito ufficiale dell’Italian Videogame Program.

 


 

In questa puntata di Gameromancer:

 

  • Intro + Sigla [0:00]
  • Presentazione Ospite [1:52]
  • Argomento 1 – Utenza e ModHalf Life e le mod; il rapporto dei partecipanti con le mod stesse; omaggio a Pokémon Marrone Merda; Quake 3 ArenaMax Payne; i livelli creati dagli utenti [2:44]
  • Argomento 2 – Le Opere Derivate: le (non) normative orientali; il caso Metal Gear Solid: Philanthropy; le produzioni fan-made; il percorso di Hive Division [17:46]
  • Argomento 3 – Le “Game Commission”: l’iniziativa delle “Film Commission” per i videogiochi; l’incentivo alle produzioni nazionali; la scoperta del territorio e delle leggende locali [34:58]
  • Outro: saluti finali, i non giochi-copertina [42:15]
  • Bloopers: il Fire Emblem non voluto; il curioso caso di Adolfo; il Google Alert che porta denunce; l’uscita di scena di Valentina; “#MadonnaChePuntatone” [43:12]
  • Insulti alla Regia [un po’ ovunque]


due parole sugli autori
Laureato con disonore in Informatica e presunto webmaster del sito, tra una cosa e l'altra ha a che fare con la tecnologia praticamente da quando ne ha memoria. Potete leggere i suoi sproloqui in più o meno in qualunque articolo porti la sua firma o ascoltarli dalla sua viva voce premendo play su un episodio a caso di Gameromancer, il podast di I Love Videogames.
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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