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il 15 aprile 2017, 19:51
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Una classica, intrigante storia dalle tinte gotiche in Era Vittoriana… Con Benedict Cumberbatch!

 

La serie BBC dedicata alla figura di Sherlock Holmes è indubbiamente una delle più piacevoli rivelazioni degli ultimi anni, in grado di catturare schiere di fan delle opere di Doyle fin dal suo debutto nel 2010. Nonostante un presunto finale fatto un po’ col cu che non ha soddisfatto alcuni fan, la serie Sherlock ha ben saputo comunicare l’amore dei due autori (Steven Moffat Mark Gatiss) per i lavori dello scrittore ottocentesco, facendo uso di ottimi ritmi e di momenti registicamente incredibili. L’Abominevole Sposa, presentato come una sorta di preludio alla quarta stagione da poco conclusa, non è stato certamente da meno.

 

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Ma diciamocelo fin da subito: tutti i seguaci della serie di Moffat e Gatiss avranno indubbiamente già visto L’Abominevole Sposa, rilasciato al cinema in quel di Gennaio 2016. In occasione dell’uscita dell’Edizione Speciale di Koch Media, tuttavia (che potrete acquistare per circa €15,00 cliccando su questo link o sulla scheda prodotto qui a fianco), ci è sembrato doveroso tornare indietro di circa un secolo e mezzo, immergendoci nella Londra Vittoriana e nella nuova storia immaginata dai due autori della serie.

 

 

“Vi sono mancato?”

L’Abominevole Sposa, dalla durata di 90 minuti circa come una qualsiasi puntata di Sherlock (ma anche come gran parte dei lungometraggi odierni), inizia con un “riassunto” dell’intera serie fino a quel momento. Una scelta non casuale, che assumerà un senso ben preciso man mano che la trama prosegue; ci arriveremo.

Subito dopo il “previously on“, una scritta in sovrimpressione ci rimanda indietro dagli anni 2000 alla fine del XIX secolo, in piena Londra Vittoriana. Qui riviviamo il primo incontro di John Watson e del detective Sherlock Holmes, veniamo introdotti alle loro avventure insieme e rivediamo tutti i membri del cast a noi già noti, da Benedict CumberbatchMartin Freeman passando per lo stesso Mark Gatiss. Il messaggio è già più chiaro di quanto in realtà non divenga in seguito: L’Abominevole Sposa e la serie canonica sono una cosa sola, e in tal modo vanno intesi.

Immersi in una Londra Vittoriana magistralmente ricostruita, il Signor Holmes e John Watson si troveranno alle prese con un caso dalle splendide tinte gotiche, in perfetta armonia con la letteratura che all’epoca andava tanto di moda (principalmente grazie alla pubblicazione dei noti Penny Dreadful): una donna in abito da sposa si suicida dopo aver sparato sulla folla in occasione dell’anniversario del suo matrimonio, e risorge dalla tomba poco dopo per vendicarsi contro il marito, un maschilista ripieno di forti tinte di egoismo (come gran parte degli uomini dell’epoca, d’altronde). La storia dell’Abominevole Sposa è un semplice pretesto per intavolare questioni più complesse, siano esse morali o atte ad approfondire ancora di più la personalità di Sherlock; nulla, insomma, è come sembra, e lo spettatore più attento si renderà presto conto che “qualcosa non va”, che sia una semplice sensazione o un sospetto più radicato; ben presto, la trama gli darà ragione.

 

 

Tuffo nella coscienza

Nulla da dire sui personaggi, ovviamente, caratterizzati da quell’incredibile profondità tipica della serie canonica: sia Cumberbatch che Freeman stanno sorprendentemente bene in abiti vittoriani, e la loro scrittura mantiene la stessa qualità che li caratterizza nel corso degli altri episodi. Tutti i personaggi di contorno, ovviamente, non fanno differenza, grazie anche ad alcune scelte di cast particolarmente azzeccate per le aggiunte esclusive di questo episodio speciale.

Stesso discorso vale anche per la regia, che non si smentisce neanche in questo splendido capitolo vittoriano e ben si adegua allo stile del resto della serie: la Londra dell’Abominevole Sposa è ripresa con una regia studiata, capace e spettacolare, che fa uso di splendidi movimenti di macchina e dell’ormai caratteristico espediente del “set dentro il set” in più di un’occasione. Uno stile fresco come al solito, indispensabile per un film (a tutti gli effetti) in cui è necessario destabilizzare lo spettatore giocando tra onirico e reale. Sebbene la conclusione del film lasci ben poco alla trama della serie in sé (e sebbene i novanta minuti siano caratterizzati da una tendenza al fanservice generale), L’Abominevole Sposa è una produzione piacevole tanto per la scrittura che per la messa in scena in sé, grazie a una splendida ricostruzione della Londra Vittoriana (ma qui chi scrive è un po’ di parte, essendo un fervente amante del periodo storico in sé) e ad altissimi momenti di regia sparsi per tutto il film.

 

L’Abominevole Sposa è una produzione tanto piacevole in scrittura che nella messa in scena

 

È indubbio che uno dei momenti più alti si raggiunga nella scena delle cascate, una palese strizzata d’occhio ai fan di Sherlock Holmes ma anche una sequenza dal forte significato simbolico: lì, i dialoghi si fanno molto più destabilizzanti ed evanescenti, e la presenza dell’acqua a dominare il set (simbolo dell’inconscio e matrice della coscienza in sé) è indubbiamente uno splendido riferimento culturale per l’occhio di chi sa coglierne il significato. L’evidente analogia con il noto episodio delle Cascate di Reichenbach costringe quasi a chiedersi se l’accostamento tra acqua e inconscio sia voluto o meno; ma, in mancanza di una risposta realmente concreta, a noi va benissimo speculare così.

 

 

Decostruire l’Arte

L’edizione recentemente pubblicata da Koch Media, inoltre, presenta un gran numero di contenuti speciali che tutti gli amanti del Cinema non potranno che amare: da interviste agli sceneggiatori ad analisi delle location scelte per L’Abominevole Sposa, il secondo Blu-Ray dell’Edizione Speciale è dotato di un buon minutaggio di contenuti extra che sapranno soddisfare la vostra curiosità ben oltre aver finito la visione del film. L’acquisto, dunque, è fortemente consigliato, anche nel caso in cui abbiate già visto l’episodio speciale (disponibile su Netflix); principalmente perché veder ricostruire la Londra Vittoriana sulle strade della reale capitale d’Inghilterra è un’esperienza che qualunque amante del cinema dovrebbe poter avere sul proprio scaffale.

 

Dettagli prodotto
  • Attori: Benedict Cumberbatch, Martin Freeman, Amanda Abbington, Rupert Graves, Louise Brealey
  • Formato: Blu-ray, PAL, Schermo panoramico
  • Audio: Inglese, Italiano
  • Lingua: Inglese, Italiano
  • Sottotitoli: Italiano
  • Regione: Regione B (Maggiori informazioni su Formati Blu-ray.)
  • Numero di dischi: 2
  • Contenuti Extra: Mark Gatiss – Nel mondo di Sherlock, Mark Gatiss – Diario di produzione, Intervista agli sceneggiatori, Le atmosfere di Sherlock, “Sherlockologia”


due parole sull'autore
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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