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il 19 aprile 2017, 08:01
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Due nuove entry sul mercato e qualche titolo in grande spolvero questa settimana: andiamo a scoprire a cosa hanno giocato ultimamente gli italiani col pad in mano.

 

Col pad in mano è una rubrica a cadenza settimanale che non vuole tanto riportare la classifica dei giochi più venduti della settimana in Italia, quanto piuttosto sfruttarle per ragionare, elucubrare e segamentalizzare sul mercato videoludico dello stivale. La fonte dei dati di vendita è l’Associazione Editori e Sviluppatori Videogiochi Italiani (AESVI), che ringraziamo per il servizio (e per le tante iniziative a favore del videogioco nel nostro Paese).

 

Settimana abbastanza movimentata, quella che apre (videoludicamente parlando) aprile: cambiano quattro posizioni su sei, a causa di due debuttanti (in realtà tre, anche se uno è un “doppione”… Ma ci arriviamo tra poco) e di un titolo che riprende quota e riesce ad entrare nei “magnifici dieci” di questa settimana. Impresa, come vedremo, da non sottovalutare, visto che sono ancora valide le attenuanti che avevamo messo in chiaro la scorsa settimana. Ma prima di iniziare a sproloquiare con cognizione di causa, ecco la tabellina di rito:

 

Posizione Titolo Piattaforma
1 Yo-Kai Watch Spiritossi 3DS
2 Yo-Kai Watch Polpanime 3DS
3 Tom Clancy’s Rainbow Six Siege PS4
4 Persona 5 Steelbook Edition PS4
5 Lego Worlds PS4
6 Horizon: Zero Dawn PS4
7 Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMix PS4
8 The Last Guardian PS4
9 Fifa 17 PS4
10 The Legend of Zelda: Breath of the Wild Switch

 

3DS è tutto il contrario di Wii U

3DS, lo dicevamo anche in occasione del recente Nintendo Direct, non ha intenzione di seguire le orme dell’ormai trapassata sorella maggiore da salotto: Wii U se ne è andato (nelle intenzioni) un anno prima dell’uscita di Switch, mentre la portatile a due schermi è ancora lì a sfornare titoli a getto continuo. E a lanciare nuove serie di successo, visto che Yo-Kai Watch, con il suo secondo doppio capitolo, si piazza di prepotenza sui due gradini più alti del podio. Contestualizziamo la cosa: Yo-Kai Watch 2 è arrivato sugli scaffali il 7 aprile, con quindi solo tre giornate “utili” per piazzare copie valide ai fini della classifica che abbiamo riportato più sopra. E soprattutto è uscito nella stessa settimana di Persona 5 (disponibile a partire dal 4 aprile), salutato un po’ dappertutto come uno dei migliori jRPG di sempre e spinto da un clamoroso successo di critica, tantissime aspettative e dalla base installata di PS3 e PS4.

Eppure, nonostante i tre giorni in meno a disposizione, Level-5 ha bruciato tutto e tutti e ha fatto doppietta.

Le vendite rimarranno costanti? Lo vedremo nel corso dell’anno e delle prossime puntate di Col pad in mano, ma ad ogni modo non si può non dire che la partenza non sia stata sprint. Come in parallelo non si può invece non affermare che  Atlus, sul fronte vendite (tutti gli aspetti qualitativi del caso li affronteremo in recensione, a fronte di 120 ore passate sul titolo) non stia brillando qui nello stivale. Certo, si tratta di una serie di nicchia all’interno di un genere di nicchia – una perifrasi per dire “non è un Final Fantasy a caso – ma non riuscire ad occupare il terzo posto, ancora saldamente nelle mani di Rainbow Six Siege, non è sicuramente il risultato che la società giapponese auspicava. Ci sarà tempo di rifarsi, visto che aprile comunque non è un mese di bombe (con una sola eccezione), magari in una settimana un po’ meno affollata di novità.

Breath of The Wild e Switch sono in ripresa: un bel segnale

Rimanendo in casa Nintendo invece balza immediatamente all’occhio il fatto che The Legend of Zelda: Breath of the Wild non si accontenti questa volta di dominare la classifica relativa a Nintendo Switch (duh, è uscito qualcos’altro?) ma occupi anche il decimo posto di quella generale, scavalcando Minecraft. Una ripresa assolutamente non male, come dicevamo, viste le circostanze: intanto a trainare le vendite è proprio la versione per Nintendo Switch, nonostante i problemi legati alla distribuzione e la maggior diffusione di Wii U, e soprattutto bisogna tenere in considerazione il piccolo “piracy-gate” scoppiato attorno al progetto, con copie illegali del titolo finite in rete ancor prima dell’uscita ufficiale (e PC Master Race o presunti tali subito pronti a sbandierare le migliori prestazioni della versione emulata, rispetto a quella canonica). In un Paese come il nostro, storicamente additato come uno di quelli più propensi alla pirateria, vedere Breath of The Wild riuscire a vendere bene anche ad un mese dall’uscita è un segnale che non può non farci piacere. Certo, c’è da dire che fino ad ora non è che ci sia stata molta concorrenza su Switch, visto che Lego City Undercover è uscito ovunque ed ha quattro anni sulle spalle, 1-2 Switch costa decisamente troppo rispetto all’offerta presente su cartuccia e in generale grossi titoli di richiamo ancora non ne sono usciti. Mario Kart 8 Deluxe mischierà un po’ le carte in tavola, ma mancano ancora due o tre classifiche prima di tornare in pista a bestemmiare e sfasciare amicizie divertirsi in multiplayer, online permettendo.

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Per il resto non c’è molto altro da segnalare: The Last Guardian supera Fifa 17 ed è praticamente l’unico titolo a recuperare posizioni rispetto ai sette giorni precedenti (ci piace, visto che abbiamo letteralmente adorato il terzogenito di Fumito Ueda, con buona pace di chi si lagna per la telecamera) mentre Kingdom Hearts 1.5+2.5 ReMix perde un po’ di terreno e scende dalla prima alla settima posizione, scalzato anche da Horizon: Zero Dawn ancora in forma ad un mese dall’arrivo nei negozi. Fisiologico, considerando la natura del progetto: è logico che un’operazione nostalgia vada molto forte al lancio e poi si spenga un po’ alla volta, mentre chi ancora non ha intenzione di acquistare la collection aspetta qualche calo di prezzo o qualche offerta più conveniente. Microsoft, in tutto questo, rimane ancora a bocca asciutta. Non è una sorpresa, visto che in casa Redmond non è cambiato praticamente nulla in sette giorni.



due parole sull'autore
Laureato con disonore in Informatica e presunto webmaster del sito, tra una cosa e l'altra ha a che fare con la tecnologia praticamente da quando ne ha memoria. Potete leggere i suoi sproloqui in più o meno in qualunque articolo porti la sua firma o ascoltarli dalla sua viva voce premendo play su un episodio a caso di Gameromancer, il podast di I Love Videogames.
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