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il 17 marzo 2017, 11:47
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Il realismo magico si verifica quando in un’ambientazione realistica e minuziosamente dettagliata s’introduce un elemento troppo strano per essere credibile.Non per niente il realismo magico è nato in Colombia.

Netflix ci ha rovinato la vita. O meglio, l’ha migliorata offrendoci praticamente in ogni occasione serie valide d’intrattenimento, capaci di farci pensare o di darci una visione di fatti accaduti in altri continenti del mondo. Ma allo stesso tempo le numerose produzioni di quello che è probabilmente il miglior servizio di streaming disponibile, possono accumularsi e finire nella lista delle cose da guardare senza vedere luce per numerosi mesi. Questione di priorità sulle serie prodotte dalla piattaforma, questione di tempi da poter dedicare ad una serie tv, questione di interesse personale per il genere, sono fin troppi i fattori da tener conto prima di imbarcarsi in un nuovo tv show. Sfortuna vuole che per alcuni dei motivi sovraelencati, non avessi ancora visto Narcos, serial poliziesco prodotto da Netflix giunto alla seconda stagione e pronto per una terza serie in arrivo quest’anno, e fortuna nella malasuerte lo scorso 9 Marzo Eagle Pictures ha reso disponibile, nei migliori negozi, e su Amazon, il cofanetto della prima stagione completa di Narcos in Blu Ray e DVD (29,99 €).
Quale occasione migliore se non parlare di quest’edizione per saltare la fila delle serie in lista su Netflix e gettarmi a capofitto nel traffico di cocaina colombiano?

Nascita e caduta dell’impero di Pablo Escobar
Narcos colpisce a pieno il bersaglio

Nel corso degli anni  numerosi registi si sono cimentati con la storia di Pablo Escobar, cercando di condensare anni di tragedie e cattiverie in circa due ore di pellicola, con risultati più o meno deludenti. Chris Brancato ha quindi ben pensato di  adattarla ad un format televisivo, in cui avrebbe potuto sfruttare dieci o più ore per raccontare la (quasi) versa storia dell’impero di Escobar. E Narcos ce la fa, grazie a puntate mai piatte, la prima stagione regala dieci ore adrenaliniche che  parlano non solo della nascita del cartello di Medellin, e l’organizzazione di traffico di cocaina di Pablo, ma anche  delle trame  personali dei due agenti DEA che affronteranno il criminale padre di famiglia. Non staremo a scendere nei dettagli della trama vera e propria, anche perchè la serie è disponibile dal lancio italiano di Netflix, ma è doveroso elogiare il buon lavoro svolto non solo per la sceneggiatura, che in molti casi rende Pablo molto umano seppur privo di scrupoli, ma anche per le riprese in loco in Colombia, che rendono tutta la produzione più reale e viva. Al termine della prima stagione, non ci domanderemo se le vicende sono davvero andate in quel modo, o il Realismo Magico ci abbia messo lo zampino, perchè Narcos convince  anche quando osa e aumenta la drammaticità dei fatti realmente accaduti, unendo quando meno te lo aspetti, riprese reali dell’epoca a scene recitate dagli attori.

No hablo español
Recitare in inglese e  spagnolo è una caratteristica vincente

Una delle caratteristiche vincenti di Narco è sicuramente l’utilizzo di attori latino americani, e della loro recitazione in lingua spagnola, che  da un ulteriore senso di verità alla produzione. Brancato preferisce utilizzare  sottotitoli per le sequenze in spagnolo, piuttosto che accenti fintissimi e caricaturali. Questo rende lo stesso Pablo Escobar più vero, e il gruppo di narco trafficati un club in cui lo spettatore viene trascinato pur non conoscendo la lingua. Wagner Moura, attore brasiliano che da volto e voce a Pablo, ha dovuto imparare lo spagnolo  proprio per Narcos, e diamine se risulta credibile nella parte. Stessa cura si può ritrovare nel doppiaggio italiano, che  lascia intatte  le scene  in spagnolo, ridoppiando solamente quelle in lingua inglese. Il prodotto quindi non si discosta totalmente dalla produzione originale sebbene la voce roca narrante dell’agente DEA Steve Murphy (Boyd Holbrook) e l’accento spagnolo del collega Javier Peña (Pedro Pascal) si perdono irrimediabilmente nella nostra lingua. La presenza dei sottotitoli inoltre, focalizza maggiormente l’attenzione dello spettatore su quanto accade a schermo, per la paura di perdersi un passaggio fondamentale per colpa dell’idioma differente. Anche se, a causa del forte tasso di adrenalina presente nell’intera produzione, difficilmente distoglierete lo sguardo dallo schermo.


I vantaggi del Blu-ray

Ma veniamo all’annosa questione: Se Narcos è completamente disponibile all’interno dell’abbonamento Netflix, perchè dovrei comprare un cofanetto blu-ray? Semplice, il cofanetto vi permette di vedere Narcos anche se in futuro avrete la malsana idea di disdire Netflix, inoltre vi da accesso alle scene eliminate, e a interessanti contenuti speciali che analizzano la questione della doppia lingua, oltre che al commento audio di regista e cast. Piccole cose che fanno la felicità degli appassionati, ma che potrebbero interessare poco al pubblico generalista. Ma bisogna tener conto del fatto che non tutti hanno Netflix  (le connessioni italiane purtroppo ci mettono lo zampino) incappando nel cofanetto mentre girano il reparto di un negozio, di fatto questa diverrebbe l’unica alternativa, pagando una sola volta per questi contenuti per poi averli a portata di mano in libreria ogni volta che si vuole.

Qualitativamente parlando, il cofanetto si presenta in un formato compatto e facilmente fruibile, con gli episodi divisi in tre dischi con il grosso dei contenuti speciali  nell’ultimo di questi, ovviamente per evitare spoiler di sorta sul contenuto della serie.
Se amate i polizieschi, o i telefilm ricchi di adrenalina, probabilmente  avrete già visto Narcos. In caso contrario non fatevi sfuggire questa produzione Netflix e gettatevi a capofitto nella giungla  colombiana, tra spacciatori e faide al piombo probabilmente imparerete anche qualche parola di Spagnolo durante il vostro viaggio. Se vi ispirava prima di leggere questo articolo, date finalmente fiducia a Chris Brancato e al cast di Narcos, perchè sapranno regalarvi dieci ore ricche d’azione con la qualità alla quale Netflix ci sta abituando.

  • Formato: PAL, Schermo panoramico
  • Audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua: Italiano- Spagnolo, Inglese- Spagnolo
  • Sottotitoli: Italiano
  • Regione: Regione B (Maggiori informazioni su Formati Blu-ray.)
  • Numero di dischi: 3
  • Studio: EAGLE
  • Data versione DVD: 9 mar. 2017
  • Durata: 600 minuti
  • Contenuti Speciali: Scene Eliminate, Commento Audio, Dietro le Quinte, La Barriera Linguistica, Girare in Colombia

 

 



due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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