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il 3 febbraio 2017, 19:50
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Nelle scorse ore il panico ha iniziato a diffondersi tra gli appassionati di Final Fantasy, la serie di jRPG firmata Square Enix indubbiamente più popolare al mondo. Il motivo? Alcune voci, a partire da un’intervista rilasciata da Yoshinori Kitase (producer del remake di Final Fantasy VII), volevano questa nuova incarnazione del settimo capitolo della serie destinata a saltare la generazione di console corrente, per uscire sulle succeditrici di PlayStation 4 e Xbox One.

 

L’errore? Dipende dalla traduzione dal giapponese

Si tratta, in realtà, di un’imprecisione: per quanto Kitase tra le riga ammetta che lo sviluppo del titolo è ancora agli esordi (il suo team sta lavorando, ora come ora, alle scene già mostrate nel trailer d’annuncio) ha semplicemente nominato la prossima generazione in relazione al livello qualitativo dei capitoli successivi, visto che come è noto il pacchetto sarà rilasciato con una formula ad episodi. L’equivoco è giustificabile, dato che bisogna considerare che la lingua in cui è stata originariamente rilasciata l’intervista è il giapponese: non è infrequente che in questi casi alcune dichiarazioni possano essere fraintese o equivocate (in questo senso, non è la prima volta che si verifica un  caso del genere).

 

Se si fa riferimento però alla traduzione dell’intervista ad opera dei colleghi di Siliconera (che riportiamo, in calce, come fonte) si può vedere come appunto Kitase si stesse riferendo ai capitoli che seguiranno il primo “pezzo” del remake di Final Fantasy VII:

 

Famitsu: Dato che il processo di produzione sarà suddiviso in più titoli, il resto dei capitoli manteranno lo stesso livello qualitativo del primo?

Kitase: Dato che il livello di qualità è già stato stabilito, è nostro dovere andare avanti e proteggerlo fino alla fine, senza disturbare gli episodi durante il loro sviluppo. Ma ovviamente il livello di qualità migliorerà di episodio in episodio, per cui sarà naturale raggiungere una qualità che sia al livello della prossima generazione (o di quando gli episodi verranno rilasciati).

 

Del resto, visto che si prevedono periodi di attesa (e di sviluppo) anche importanti tra un capitolo e l’altro, è naturale da parte del producer ipotizzare che (dal punto di vista della semplice realizzazione tecnica) il livello qualitativo si adegui a quelli che sono gli standard del momento, visto che gli sviluppatori impareranno a conoscere meglio l’hardware e potranno sfruttare quanto imparato in precedenza tra un “pezzo” e l’altro per ottimizzare il software.

 

Va inoltre notato come, a partire dalla stessa intervista, la traduzione inglese a cura dei colleghi di Gematsu risulti ancora diversa e non menzioni la “next generation”, come avevamo già riportato ieri sulle nostre pagine:

 

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Il remake di Final Fantasy VII, per il momento quindi, non ha ancora abbandonato l’idea di uscire su PlayStation 4 (ed eventualmente Xbox One). Semplicemente non si esclude un rilascio che vada ad accavallarsi tra questa e la prossima generazione di macchine, specie perché lo sviluppo è in una fase ancora embrionale.


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