Speciale
di Barbara Canton
il 17 marzo 2016, 18:55
in Speciali

Agli inizi di marzo ci siamo recati nuovamente a Pisa per seguire l’evoluzione del CUSPlay Pisa, la piccola fiera che si tiene due volte l’anno nella città universitaria. La novità introdotta dalla nuova edizione è stata il cambio di location, spostando quindi la manifestazione dal Centro Universitario Sportivo al Palazzo dei Congressi.

Quali saranno i pro ed i contro di questa scelta? Scopritelo leggendo le prossime righe.

 

Level up

 

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L’entrata del Palazzo dei Congressi.

Il Palazzo dei Congressi sorge a soli 15 minuti a piedi (o, se preferite, a 5 di autobus) dalla stazione di Pisa Centrale ed è comodamente raggiungibile anche in auto, grazie alla presenza di parcheggi nelle vicinanze. Si può sicuramente dire che spostare il CUSPlay in un luogo più centrale e meglio servito dai mezzi pubblici sia stata quindi una scelta vincente: a confermare questa piccola ma semplice verità è stato il record di ingressi per questa manifestazione. A pochi metri dal Palazzo si trova inoltre il Giardino Scotto, la location proposta quest’anno per i set fotografici ai Cosplayer.

 

La fiera è stata distribuita con ordine tra le varie aree messe a disposizione dal Palazzo, sfruttando i due piani a disposizione. La disposizione degli stand permetteva di esaminare i prodotti senza difficoltà ed i corridoi erano abbastanza larghi da consentire comodamente il passaggio senza spingere. Come sempre, era pieno di materiale dedicato alla terra del Sol Levante, ai fumetti ed ai giochi in generale, ma ci soffermeremo di più sull’evidenziare le novità emerse da questa nostra nuova visita.

Trova le differenze

Cominciamo dunque con la presenza del Maid Café, prima new-entry di questa nuova edizione. Per una modica cifra è possibile sedersi in questo bar raffinato ed ordinare qualcosa per stare in compagnia delle graziose Maid, che tratteranno i clienti con tutta la cortesia dovuta e proporranno loro vari mini giochi, a volte fatti apposta per imbarazzare gli ospiti e riderci su.

Grande spazio ai tornei videoludici

L’area games è rimasta per gran parte la stessa delle edizioni precedenti, con tornei di Super Smash Bros. per Wii U, un’intera fila di console retrogame per i nostalgici dei bei tempi ma anche alcune postazioni in cui era possibile provare Call of Duty: Black Ops III e l’ormai celebre Splatoon. Tra le novità proposte abbiamo constatato che Marco Alfieri, creatore del videogioco satirico Call Of Salveenee, era presente con uno stand interamente dedicato al suo lavoro, di cui venivano organizzati perfino dei tornei. Un intero soppalco è stato invece riservato ad una vera e propria Hearthstone Arena, nata in collaborazione con Games Arena ed MSI, che possedeva anche una bancarella con in vendita varie attrezzature da gaming.

Aggiungere un bello spazio nel quale i visitatori potevano acquistare a farsi autografare le opere Shockdom è stata davvero un’ottima pensata: ciascun autore aveva infatti un tavolino dedicato ed era possibile quindi distribuire la gente in piccole file per non intralciare il passaggio degli altri visitatori e l’attesa valeva la pena anche solo per scambiare due chiacchiere con il proprio artista preferito tra una dedica e l’altra.

 

 

Bigio intento a disegnare una dedica.

Bigio intento a disegnare una dedica.

Salendo al piano di sopra siamo stati felici di accogliere uno stand, con annessi vari tavoli per giocare, completamente dedicato al nuovo gioco di carte collezionabili Force of Will, che ospitava per l’occasione eventi relativi all’uscita della nuova espansione La Salvatrice della Luce Lunare ed, infine, un’area totalmente adibita al ritrovo di tutti i fan di Harry Potter.

 

 

Tra una capatina fra gli stand e l’altra, non bisogna dimenticare il programma degli eventi, ricco di esibizioni ed ospiti. Nell’auditorium con palcoscenico dedicato agli spettacoli sono stati presenti Giada Robin, Kaggi Cosplay, Quei Due sul Server e lo Tsubaki No Temple.

 

Come ogni anno si è tenuta inoltre la gara Cosplay, che ha ospitato anche stavolta moltissimi partecipanti, proseguendo poi con lo Shockdom Show. A corredare il tutto si è svolto anche un workshop dedicato al Cosplay a cura della Scuola Internazionale di Comics.

Conclusioni

Sembra dunque che il CUSPlay Pisa continui a stupire sotto tutti i punti di vista ad ogni nuova visita, vantando ora anche una location invidiabile e molto più centrale, con l’aggiunta di un buon equilibrio tra fumetti, giochi, eventi, ospiti e spazi. Cosa rende speciale questa fiera?

Sicuramente i Cosplayer, che contribuiscono ogni volta a rendere le giornate di manifestazione coloratissime ed allegre; il dare spazio anche a personalità emergenti, siano essi scrittori, disegnatori o sviluppatori di giochi; gli eventi, che con ospiti del calibro di Giada Robin, Fraffrog, Quei due sul Server, Sio, Bigio e Angela Vianello intrattengono come in nessuna fiera di grandi dimensioni è possibile fare. Infine una menzione speciale va agli organizzatori, che prendono sul serio sia le critiche positive sia quelle negative e le utilizzano per continuare a migliorare il CUSPlay Pisa di volta in volta. Non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà la prossima edizione.



due parole sull'autore
Divoratrice di libri, manga ed anime; gamer-girl a tempo perso. Il suo eclatante ingresso nel mondo della tecnologia avviene all'età di tre anni, formattando, non si sa come, il computer dello zio. La sua esperienza di videogiocatrice comincia osservando il padre cimentarsi con Prince of Persia e Quake, salvo poi ricevere un computer tutto suo per iniziare a giocare autonomamente. Preferisce il genere RPG senza ombra di dubbio e serberà per sempre nel cuore il ricordo dell'estate in cui fuse la prima Play Station I giocando Suikoden II tre volte di fila per assaporare la trama fino in fondo.
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