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il 17 giugno 2015, 18:40
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Yoko Taro, il direttore di NieR New Project ha svelato durante un’intervista all’E3 con GameSpot che il gioco avrà ben tre personaggi giocabili.

 

Due di questi li abbiamo già visti nel trailer: la ragazza con i capelli bianchi ed il ragazzino che vediamo sulla cima del palazzo. Il terzo personaggio deve ancora essere svelato.

 

“Per NieR, abbiamo pensato di voler fare un action RPG di grande livello, per questo ci impegneremo molto nel character design”

ha detto il producer Yosuke Saito.

“Platinum è fantastica a creare i giochi action, e gli abbiamo chiesto di fare le cose un po’ più semplici, leggermente. Inizialmente pensavamo fosse un action game molto concentrato sulle battaglie, ma fortunatamente lo staff di Platinum Games rispetta NieR e l’ha preso sul cuore, ha capito il progetto.

Siamo davvero fortunati che abbiano preso il sistema di battaglia ed il game design del NieR originale ed abbiano aggiunto gli elementi tipici di Platinum Games, facendolo diventare un ibrido se così pensate. Non è un gioco completamente nuovo, hanno davvero rispetto per il gioco precedente.”

Taro e Saito hanno spiegato che il nuovo gioco è incentrato nel creare una storia originale e non seguirà la narrazione del gioco originale. I giocatori si possono aspettare molti personaggi diversi. Taro ha voluto dire che i nuovi giocatori, anche se non avranno giocato al titolo precedente, non si sentiranno alienati, ma invece chi ci ha giocato potrà godere dei vari easter egg e richiami al gioco originale.

NieR aveva diversi finali a seconda delle scelte del giocatore, facendo si’ che fosse giocato più volte. C’era anche un finale che, a seconda della tua scelta, cancellava il tuo file di salvataggio quando il gioco arrivava alla fine. In questo gioco non succederà di nuovo. Forse.

“Manterremo l’idea dei diversi finali per questo gioco, ma in termini file di salvataggio, probabilmente non li cancelleremo nuovamente dato che l’abbiamo già fatto prima ed ora vorremmo fare altro. Avremo diversi finali, ma sapete… siamo ancora all’inizio dello sviluppo. Forse cancelleremo i vostri salvataggi.”

 

Il level design del gioco originale conteneva un misto di vari generi. Il gioco era un action RPG in terza persona per la maggior parte, ma in alcune battaglie, il gioco usava una prospettiva dall’alto, talvolta una laterale come un platformer, o anche una prospettiva da sparatutto. Il nuovo gioco non avrà lo stesso misto.

NieR New Project manterrà i toni del gioco originale e della serie Drakengard, il tema maturo ed l’approccio al dialogo ed alla presentazione, senza trascurare la violenza e la sessualizzazione.

Drakengard è stato il mio primo gioco come director, e ci incoraggiarono a fare ripetizioni ed apportare modifiche, ma ho detto, fanculo, non ne farò un altro. Ho pensato di fare un gioco normale con NieR. Era quella la mia intenzione, nonostante le persone pensino che sia molto oscuro e triste. Ma per me, è normale.

Per me NieR è come la cucina della mamma: potrebbe non essere la migliore, ma ti fa sentire a casa. I membri dei media mi hanno detto che NieR è come un cucciolo che qualcuno ha abbandonato. È tenero da una parte, ma in un certo senso c’è qualcosa di spagliato, e non puoi fare a meno di amarlo anche se c’è qualcosa che manca e non puoi toccarlo.

Ora che stiamo lavorando con Platinum Games e con Akihiko Yoshida e Keiichi Okabe, sentiamo di avere tutti gli ingredienti. Sarà troppo perfetto? Abbiamo tutti questi grandi cuochi, se vorranno, lavorando insieme ed ora, mancherà quel qualcosa che ha reso il gioco così accattivante per i fan? Ma dopo averci pensato, abbiamo deciso che è meglio andare avanti e vedere come va.”

NieR New Project deve ancora ricevere una data di rilascio, tuttavia sappiamo che ce ne sarà un’unica versione, a differenza del titolo originale di NieR. NieR fu rilasciato in Giappone in due versioni—NieR Replicant per PlayStation 3 e NieR Gestalt per Xbox 360. Replicant, che aveva un protagonista più giovane, non lasciò mai il Giappone, mentre il secondo in cui il protagonista era di mezza età, arrivò sia in Nord America che in Europa su entrambe le console. Ora che il tempo è cambiato, gli sviluppatori tratteranno il mercato in modo diverso.


due parole sull'autore

Lei ama disegnare e gioca per passione, anche se non ha sempre i risultati sperati. La sua passione per i videogiochi nasce quando da bambina, guardava il fratello maggiore che giocare a MGS e lei gli chiedeva continuamente di sparare agli animali da brava sadica bastarda.
Adora i giochi di ruolo, ha giocato per buona parte della sua (breve) vita su Nintendo DS ed ora eccola alla riscossa per assillare i lettori con le novità che il mondo propone.

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